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martedì 19 settembre 2023

Tecniche innovative nella gestione dello stress e dell'ansia

Sempre più persone si rivolgono ai professionisti della salute per cercare di gestire stress e ansia. Esistono numerosi approcci tradizionali per affrontare queste sfide, ma un crescente interesse si sta sviluppando intorno all'uso di tecniche creative come la Mindful Art, il Training Autogeno e le Visualizzazioni Guidate. Queste metodologie offrono un percorso unico per raggiungere la tranquillità mentale attraverso l'auto-espressione e l'allenamento alla consapevolezza. In questo articolo, esploreremo dettagliatamente l'efficacia dimostrata di queste tecniche creative nella gestione dello stress, offrendo un'illuminante prospettiva sul loro ruolo nella promozione del benessere psicofisico.

sabato 1 luglio 2023

Gestire lo stress e l'ansia con il training autogeno: una guida per il benessere mentale



Nella frenetica società in cui viviamo, lo stress e l'ansia sono diventati compagni costanti nella vita di molte persone. La ricerca di strumenti efficaci per gestire queste sfide diventa sempre più importante per il benessere mentale ed emotivo. Uno strumento potente e comprovato per affrontare lo stress e l'ansia è il training autogeno. In questo articolo, esploreremo i fondamenti di questa tecnica di rilassamento e come può contribuire al nostro benessere psicologico. Inoltre, vi presenterò un'opportunità unica per accedere a degli audio di training autogeno, progettato per guidarvi in un percorso di calma e serenità interiore.

giovedì 22 giugno 2023

Ragionare per Obiettivi: Un Potente Strumento per Migliorare la Salute Mentale



Hai mai considerato il potere del ragionamento orientato agli obiettivi nel migliorare la tua salute mentale? Non si tratta solo di sognare in grande, ma di creare una mentalità focalizzata sulle conquiste che desideri raggiungere. Ecco perché ragionare per obiettivi può essere un potente strumento per favorire il benessere psicologico.

martedì 2 maggio 2023

Come migliorare l'autostima senza lavorare sull'autostima



L'autostima rappresenta una profonda e radicata fiducia in noi stessi e sulle nostre capacità. L'autostima coincide anche con la convinzione di essere in grado di poter superare le difficoltà della vita e di avere diritto di essere felici. Tutti questi elementi quindi non riguardano solo una valutazione di sé, ma delle vere convinzioni radicate profondamente nella nostra personalità. 

In 12 anni di lavoro come psicologa e psicoterapeuta ho potuto verificare che queste convinzioni si formano nei primissimi anni di vita e dipendono dalle nostre relazioni primarie con i genitori e familiari. Nei primi anni di vita facciamo moltissime esperienze e da queste noi costruiamo la fiducia in noi stessi. Queste esperienze, anche piccole ma ripetute molte volte, può portare ad esiti positivi e negativi. La bassa autostima da adulti chiaramente rappresenta delle difficoltà avuto nei primi anni di vita che possono dipendere da molti fattori. 

Nel lavoro da psicologa mi è capitato spesso che i miei pazienti volessero migliorare la loro autostima, ma è veramente difficile, poiché bisogna accedere a tutta una sfera emotiva dolorosa del passato, e non è detto che questo possa davvero guarire le ferite più profonde. 

Ho notato però che ciò che invece funziona nel migliorare la stima di sé è il poter accedere ad esperienze nuove che permettono alle persone di aggiungere elementi per valutarsi in modo positivo e di conseguenza migliorare l'autostima. 

Qui vi elenco alcuni aspetti su cui è possibile lavorare per migliorare la propria autostima e che nel tempo possono diventare elementi molto stabili e positivi per affrontare le esperienze di vita. 

  • Imparare a vivere nel momento presente e con consapevolezza
  • Allenarsi ad adottare una comunicazione efficace ed assertiva
  • Imparare ad identificare e accogliere tutte le emozioni 
  • Definire e innalzare i nostri valori personali
  • Pensare e lavorare per obiettivi
  • Migliorare il dialogo interiore positivo 

Se vuoi possiamo lavorare insieme su questi elementi per innalzare la fiducia in te stessa/o con efficacia e in modo molto concreto. 
Offro delle consulenze online a distanza e in presenza a Chieti. 
Puoi contattarmi per informazioni al numero 3400072355 oppure inviare una mail a roberta.schiazza@libero.it

Dott.ssa Roberta Schiazza - Psicologa e psicoterapeuta 
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giovedì 6 aprile 2023

Dare forza a sé stessi: Consigli per Rafforzare l'Autostima e Superare la Dipendenza Emotiva


L'autostima è la valutazione che una persona fa di sé stessa. Quando si ha un'alta autostima, ci si sente sicuri, soddisfatti e capaci di affrontare le sfide. Al contrario, quando si ha una bassa autostima, ci si sente insicuri, vulnerabili e incapaci di far fronte alle difficoltà.

La dipendenza emotiva si verifica quando una persona si affida alle emozioni di un'altra persona per il proprio benessere. Questo può includere la necessità di attenzione, affetto, approvazione o sicurezza da parte di un'altra persona. La dipendenza emotiva può portare a una mancanza di autostima, poiché la persona dipendente non si sente in grado di soddisfare le proprie esigenze emotive.

domenica 2 aprile 2023

Aumentare la fiducia in se stessi: Come il discorso positivo su di sé può migliorare l'autostima

La fiducia in se stessi è un aspetto cruciale del nostro benessere mentale ed emotivo. Determina la percezione di noi stessi e il modo in cui interagiamo con il mondo circostante. Tuttavia, molte persone lottano con una bassa autostima, che può avere un impatto negativo sulla loro vita personale e professionale. La buona notizia è che esiste un modo semplice ed efficace per aumentare la fiducia in se stessi: il linguaggio positivo di sé.

Modificando consapevolmente il modo in cui parliamo a noi stessi e concentrandoci sui nostri punti di forza e sui risultati ottenuti, possiamo migliorare la nostra autostima e sentirci più forti nell'affrontare le sfide della vita.

In questo articolo approfondiremo la scienza del discorso su di sé e condivideremo alcuni consigli pratici su come integrare il discorso positivo su di sé nella vostra routine quotidiana. Che siate studenti, professionisti o chiunque voglia migliorare la propria autostima, questo articolo vi fornirà preziose indicazioni e strategie per aiutarvi a diventare i migliori di voi stessi.

sabato 2 ottobre 2021

L'armonia del benessere: rilassamento e musicoterapia

Per il mese del benessere psicologico, insieme ad una collega musicoterapeuta Ortensia, abbiamo pensato di partecipare al Festival della Psicologia in Abruzzo, nell'incontro che si terrà a Pescara il 16 e 17 Ottobre 2021. 

In questa occasione abbiamo pensato di proporre un incontro per parlare di ansia, rilassamento e musicoterapia. L'ansia ai nostri giorni è un problema che colpisce moltissime persone, siamo trascinati dal tempo che scorre troppo in fretta e le pretese di una società che ci vuole sempre sprint e perfetti. Quindi non è semplice far fronte a tutte le difficoltà e gli impegni della vita quotidiana, che spesso ci mettono davvero a dura prova. 

Per queste ragioni abbiamo pensato di proporre un incontro informativo su quelle tecniche olistiche che ci permettono come psicologhe di aiutare le persone che soffrono di problemi legati all'ansia. Il giusto connubio lo abbiamo trovato nelle tecniche di rilassamento e nell'utilizzo della musica come strumento terapeutico. 

Da molti anni ormai utilizzo diverse Tecniche di Rilassamento come supporto alla psicoterapia, proprio per condividere con i miei pazienti delle forme di sostegno che possono utilizzare al di fuori dalla seduta terapeutica. Le tecniche di rilassamento sono un vero e proprio strumento che può diventare una grande risorsa nella vita di tutti i giorni, per gestire stress, tensioni, emozioni negative, ansie, relazioni. 

Imparare e padroneggiare queste tecniche consente di diventare i protagonisti del proprio benessere, avendo in prima persona una tecnica molto efficace che può essere utilizzata quando se ne sente il bisogno. 

Affiancare il rilassamento alla musica è una risorsa preziosa, poiché il suono riesce ad entrare nella nostra anima in modo estremamente vocativo, a risvegliare le memorie sonore e ad attivare diverse parti del nostro cervello. Quindi ritengo che unire queste due tecniche - Musica e Rilassamento - possa rappresentare qualcosa di prezioso. 

Durante l'incontro al Festival della Psicologia daremo spazio ad un'esercitazione pratica, con l'utilizzo di uno strumento musicale davvero originale e un viaggio introspettivo che guiderò grazie ad una Visualizzazione rilassante. 

Il nostro incontro si terrà Sabato 16 Ottobre alle ore 16:00 presso l'Aurum di Pescara, è totalmente gratuito e aperto a tutti. 

Vi aspetto per sperimentare insieme un momento rilassante e prezioso di condivisione! 

Dott.ssa Roberta Schiazza, Psicologa e psicoterapeuta Chieti e online

tel. 3400072355

martedì 10 marzo 2020

Emergenza Coronavirus

Questo pomeriggio mi trovo a scrivere dalla mia abitazione, dalla mia casa, dal posto migliore in cui ora possiamo essere tutti. 
Ci troviamo ad affrontare una prova difficile, un periodo duro per tutti, a causa della diffusione del Coronavirus. Purtroppo molte persone non hanno ancora compreso l'importanza della prevenzione in questo momento così difficile. 
La paura sta mostrando comportamenti altamente irresponsabili e contrari al buon senso; questo non mi stupisce. L'essere umano spesso va contro sé stesso e i propri interessi ... è triste ammetterlo ed accettarlo.

Io mi trovo a casa già da un mese per un motivo bellissimo, la nascita della mia bambina, ma sapere di non poter uscire liberamente è psicologicamente pesante per tutti. Abbiamo dovuto rinunciare a visite mediche non urgenti, ho dovuto rinunciare alle visite di parenti e amici, ma tutto questo è un piccolo sacrificio da fare per la salute della mia famiglia e di tutta la collettività. 

Il mio pensiero va a tutte le persone che devono recarsi a lavoro, e specialmente al personale sanitario che è in prima linea per cercare di aiutare chi è in ospedale e al tempo stesso rischia moltissimo sul proprio posto di lavoro. Cerchiamo di apprezzare i loro sacrifici provando a seguire delle semplici regole, non si tratta di nulla di così esagerato, un piccolo sforzo di ognuno di noi per la nostra salute e per la protezione dei nostri cari e di tutti. 

Qui di seguito pubblico delle infografiche con le linee guida da seguire in questo periodo di "quarantena" che tutti dobbiamo osservare. Vi informo inoltre che molti colleghi possono offrire supporto psicologico a distanza, tramite whatsapp o skype. Io ancora non posso offrire questo servizio dovendomi occupare da sola di una bimba appena nata che non mi consente l'adeguata attenzione per i miei pazienti. Vi mando un abbraccio virtuale, che possa scaldarvi il cuore e darvi conforto. 

Linee guida del Ministero della salute


Questa info-grafica vi suggerisce come gestire lo stress in questo momento difficile. 

Un caro saluto, 
Dott.ssa Roberta Schiazza

lunedì 16 dicembre 2019

L'educazione emozionale per ritrovare il proprio benessere


Spesso si parla di "Gestione delle emozioni" e questa definizione l'ho trovata sempre trovata inadeguata. Le emozioni sono un bagaglio biologico che ci portiamo dietro attraverso l'evoluzione della specie, e dunque è qualcosa di estremamente utile per ogni essere umano. 
Le emozioni ci guidano, ci forniscono dei segnali e ci aiutano ad affrontare le situazioni quotidiane o quelle più complesse. 

Per questo ho trovato questa terminologia "Gestione delle emozioni" fortemente limitante rispetto a quello che rappresentano per noi le emozioni. 

mercoledì 27 novembre 2019

L'importanza del rispetto dei propri tempi


Questa mattina, durante un colloquio con un paziente, abbiamo parlato di tempi. Lui, studente, si sentiva particolarmente agitato al pensiero di poter andare un anno fuori corso. In questo articolo non voglio approfondire le motivazioni che possono nascondersi dietro questa paura profonda, ma vorrei riflettere sul concetto di "tempo". 

venerdì 8 novembre 2019

Guarire dalla sofferenza


Quando si soffre ci si sente immersi in una spirale, un vortice senza fine di estremo dolore. 
Chi si rivolge a me partendo da uno stato di grande sofferenza mi chiede: "Dottoressa, come si fa ad allontanare questo dolore e ripartire?"

L'unico modo concreto per guarire dalla sofferenza è fare il contrario di quello che mi viene chiesto!
Il dolore emotivo è un segnale che la mente manda per comunicare qualcosa; il modo più sbagliato per approcciare a questo dolore è tentare di allontanarlo. 

Mi piace usare una metafora: "Se sei in macchina e stai guidando e all'improvviso ti trovi davanti un banco di nebbia, che fai? Ti fermi all'improvviso oppure, rallenti ma piano piano lo attraversi?"
La risposta esatta è la seconda! Non ci si può fermare improvvisamente con il rischio di creare un incidente, ma bisogna passare attraverso la nebbia, con un atteggiamento prudente. 

Per la sofferenza emotiva vale lo stesso meccanismo! 
Se stai provando un grande dolore, una difficoltà psicologica, devi avere il coraggio di avvicinarti piano piano a questa sofferenza, viverla pienamente, non rifiutarla, ma al contrario accoglierla e guardarci dentro. 

Questo non è semplice da soli, quando la sofferenza sembra troppo dolorosa; ed è per questo che può essere fondamentale un supporto psicologico, un professionista che in questi passaggi può indirizzarti, sostenerti e aiutarti a conoscere la tua sofferenza e a digerirla. Solo sperimentando pienamente il dolore, passandoci dentro, come ad un banco di nebbia, potrai rivedere la luce del sole!

Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologa e Psicoterapeuta a Chieti
Psicologo Chieti Psicologa Chieti

sabato 2 novembre 2019

La necessità di semplificare


Mi piace riflettere su alcuni concetti che possono esserci utili nella vita quotidiana. Oggi la mia riflessione parte da questa immagine, una foto semplice, vuota, ma molto efficace per esprimere un concetto cardine della vita: SEMPLIFICARE

Quante volte ci complichiamo la vita, cerchiamo spiegazioni ai comportamenti degli altri, ci facciamo mille problemi prima di esprimere la nostra opinione, ci limitiamo. 
Tutto questo non fa altro che appesantire la nostra mente e toglierci serenità. 

Pian piano sto imparando che semplificare è una vera arte: bisogna ricondurre tutto ai minimi termini, togliere di mezzo il superfluo e gestire quei pensieri intrusivi e spesso inutili che ci occupano spazio e tempo. Semplificare ci aiuta a risparmiare energie mentali, così da essere più efficaci e determinati.

Ma come si fa a semplificare?
Bisogna intanto partire da noi stessi, imparando a distinguere ciò che per noi è davvero importante e necessario, rispetto a ciò che superfluo e inutile. 
Se hai il dubbio nell'esprimere un tuo pensiero, chiediti: "Quanto è importante per me? Quanto ci tengo a dire la mia?" 

Solo imparando a dare le tue priorità potrai semplificarti la vita!

Questa riflessione dobbiamo imparare ad espanderla per tutto ciò che ci riguarda. Devi fare una cosa? E' importante che tu la faccia? Allora va bene!
Non è importante e non hai voglia? Bene, si può anche lasciar perdere! 

Semplificare ci aiuta davvero nella vita, nelle nostre scelte e nei momenti di grande intensità emotiva; impariamo ad usarla sempre più spesso e con maggiore consapevolezza! 

Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologa Chieti Psicologo Chieti Psicoterapeuta Chieti

lunedì 7 ottobre 2019

Come si cura l'ansia?


Molte persone si rivolgono a me per problemi legati all'ansia. Purtroppo c'è ancora molta disinformazione rispetto a questa patologia e troppo spesso si inizia la "cura" assumendo dei farmaci. 
Come ogni psicopatologia, che quindi ha origine nella mente, il percorso migliore da intraprendere è quello di una psicoterapia. 

Cos'è l'ansia?

L'ansia è l'espressione di un conflitto a livello psicologico, tra due bisogni, desideri, apparentemente inconciliabili e opposti, che si manifesta con dei sintomi a livello somatico e a livello psichico.
 
Da questa definizione discendono diverse conseguenze
1) L'ansia non è solo una patologia con dei sintomi fisici. I sintomi sono davvero pesanti da gestire, ma rappresentano solo la punta dell'iceberg, la parte che si vede. Ma curando i sintomi fisici, non si arriva alla radice del problema. 

2) Il conflitto ha origine ad un livello psicologico. Questo significa, semplificando, che la psiche del paziente, ha strutturato la sua personalità intorno a qualcosa che entra in conflitto; solo risolvendo questo conflitto, sciogliendo i nodi, imparando ad essere più flessibili, si può tornare a stare bene, anche meglio di prima! 

3) Comunque il corpo è coinvolto nell'espressione della psicopatologia. Questo aspetto è importante quanto quello psicologico. Bisogna porre attenzione a quello che i sintomi fisici ci stanno comunicando e imparare ad ascoltarsi. 
Per questo è importante lavorare anche sul livello corporeo, attraverso delle tecniche di rilassamento psico-fisico, allenando l'ascolto del corso e di tutte le sensazioni che ci provengono da esso. 

Qual è, secondo la mia esperienza, il percorso terapeutico migliore?

La psicoterapia più efficace è quella che coniuga un lavoro sulla mente insieme ad un lavoro sul corpo
Nessuno dei due livelli può essere trascurato, ed è importante proporre una relazione accogliente al paziente, ma anche collaborante. 
Nei percorsi che effettuo nel mio studio, aiuto i pazienti ad assumere un atteggiamento più accogliente verso i propri sintomi, cercando di comprenderne i significati simbolici che il corpo esprime. 

Si affianca inoltre un lavoro di ascolto del corpo, del respiro, e tecniche di rilassamento, per aiutare il paziente a gestire i sintomi in modo autonomo e al tempo stesso a sciogliere dei nodi psicologici, che emergono proprio grazie a questo lavoro sul corpo. 

E' necessario lavorare sugli aspetti emotivi, sul pensiero e sulle relazioni in cui il paziente è coinvolto, al fine di risolvere il conflitto in cui è immerso. 

Come potete vedere si tratta di un percorso di psicoterapia abbastanza complesso, che coinvolge il paziente a 360 gradi, in tutta la sua complessità.

Per informazioni e appuntamenti, chiamare il numero 3400072355

Dott.ssa Roberta Schiazza
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giovedì 18 luglio 2019

Mettersi in pausa


Non sono ancora andata in vacanza, lo studio chiuderà le ultime due settimane di Agosto, ma già mi sento in pausa. 
In questo periodo ho sentito il bisogno di rallentare, trovare il mio tempo. 
Dopo mesi e mesi di lavoro intenso, ho percepito il bisogno di pensare a me. 
Continuo a lavorare nel mio studio, ma ho sospeso le collaborazioni e le attività collaterali, ho staccato un po' dal lavoro social e sto imparando l'arte del riposo. 

Crediamo che sia semplice, ma non lo è affatto. Bisogna intanto ascoltarsi e capire quando è il momento di fermarsi per recuperare le energie. 
Ho la fortuna di avere un lavoro autonomo che mi consente di gestire gli appuntamenti cercando di lasciare libere delle ore, questo è veramente prezioso. Ma il mio riposo lo concepisco anche da un punto di vista mentale: fermarsi, godersi un tramonto, evitare di accendere i fornelli, passeggiare, spegnere il wifi. 

Sembra davvero semplice ma metterlo in pratica è difficilissimo! 

A metà giugno ho avvertito un senso di profonda stanchezza, e ho deciso che rallentare sarebbe stata la scelta più saggia. 
Poi, dopo la consapevolezza, mi è servita la pratica...un po' mi ha aiutata la TIM che ci ha messo ben 10 giorni per ripristinare la linea adsl e quindi sono stata fuori dal mondo social, e mi sono rimpossessata del mondo "personal"! 

Provate a staccare, rallentare i ritmi, anche a conoscere i vostri ritmi rilassanti per ricaricarvi di energie positive per i prossimi impegni che ci attendono. 
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mercoledì 6 febbraio 2019

La solitudine ai tempi dei social network


La società sta cambiando, le persone stanno cambiando e il concetto di relazione sta cambiando. Ciò che invece non può cambiare negli uomini è l'strema necessità di comunicare con i propri simili. 
Siamo fatti di relazioni, ne abbiamo un bisogno vitale. 

Con la diffusione dei social network, inizialmente, ho avuto la sensazione di potermi relazionare di più e con più persone. Ma ora, dopo alcuni anni, penso la stessa cosa? 

domenica 4 novembre 2018

Il blocco psicologico come occasione di grande movimento interiore


Molte persone soffrono perché si sentono ferme nelle loro vite, immobili mentre il tempo passa intorno a loro.
Come se la sola cosa importante fosse la produttività, il fare le cose, il raggiungere degli obiettivi.

La cosa più importante secondo me è COME si sta fermi, in quale momento specifico della vita avviene questo "blocco" e quale significato può avere.
Di solito un blocco rappresenta un'immobilità di fronte a situazioni che la persona non comprende, un sentirsi non capaci di affrontare le avversità, per cui ci si ferma, immobili. E' una sorta di soluzione temporanea, un blocco che impedisce l'ansare avanti, il fare, ma anche il tornare indietro.

Evolutivamente probabilmente ha un senso logico, dev'essere vitale sapersi fermare nella vita. Capire quando fermarsi per poter riflettere e andare avanti.
Un blocco psicologico che impedisce di fare le cose, di andare avanti nella vita, può riguardare molti aspetti diversi:

- Difficoltà nell'autostima
- Scarse risorse di coping per fronteggiare le difficoltà
- Paura dell'incertezza verso il futuro
- Avvertire scarso sostegno emotivo
- Difficoltà nel comprendere le proprie emozioni
- Insoddisfazione rispetto a scelte del passato e future

Molte infatti possono essere le ragioni di un blocco psicologico, ma tutte sono accumunate da un bisogno profondo di comprensione, un necessario momento di approfondimento per riuscire a ritrovare la voglia di andare avanti.
Chiedersi cosa ci turba profondamente della nostra vita richiede un esame interiore a volte difficile e impegnativo, ma le scoperte che ne derivano portano grande soddisfazione.

Dott.ssa Roberta Schiazza www.robertaschiazza.weebly.com
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mercoledì 19 settembre 2018

Disturbi psicosomatici: quando il dolore passa attraverso il corpo


La mente e il corpo sono strettamente correlati in una relazione di influenza reciproca. Questo dato è ormai assodato, ma cosa accade quando nasce un sintomo che si manifesta sul corpo ma che non ha un'origine organica?
Si parla di disturbo psicosomatico, quando appunto un sintomo che si manifesta sul corpo ha un'origine psicologica. 
Vediamo quali sono i principali disturbi psicosomatici e come affrontarli.

venerdì 14 settembre 2018

Come farti trovare pronto per il cambiamento


Questa mattina ti parlo di quali abilità sono necessarie per essere più flessibili e pronti ad affrontare il cambiamento in modo positivo. 
Spesso si pensa che il cambiamento debba essere un movimento continuo e dolce, ma non sempre questo è vero. 
La vita ci mette di fronte a continui cambiamenti repentini a cui dobbiamo essere in grado di adattarci in fretta e in modo efficace. 

Vediamo quindi quali sono le caratteristiche necessarie per sentirti pronto ad accogliere e favorire il cambiamento e come modificare il tuo vecchio modo di pensare.

sabato 25 agosto 2018

Il segreto per vivere felici


Lo dico subito: il segreto per vivere felici non esiste. 
E chi dice di conoscerlo vi sta prendendo in giro...o vi vuole vendere qualcosa! 

Ma che cos'è la felicità? E soprattutto, ma si può davvero definire la felicità? 

mercoledì 8 agosto 2018

Lo studente fuori sede: tra difficoltà, indipendenza ed esperienze



Oggi voglio scrivere a Te, giovane studente fuori sede, che vivi un momento di grande cambiamento. Paure, speranze, gioia e timori si affollano nella tua mente. Stai per iniziare un percorso nuovo, tutto sconosciuto, ed è naturale provare tante emozioni tutte insieme!