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martedì 12 marzo 2024

Dipendenza Affettiva

La dipendenza all'interno di una relazione di coppia di per sé non è patologica. E’ un passaggio normale, in particolare durante le prime fasi dell’innamoramento e della conoscenza, dove si manifesta un certo grado di dipendenza affettiva e fusione con il partner. Il desiderio di dipendenza dovrebbe diminuire con lo stabilizzarsi del rapporto lasciando nella coppia una piacevole percezione di autonomia.

La dipendenza affettiva disfunzionale è invece uno stato patologico in cui "la relazione di coppia è vissuta come condizione unica, indispensabile e necessaria per la propria esistenza. All’altro viene attribuita un’importanza tale da annullare se stessi e non ascoltare i propri bisogni. Tale meccanismo viene perpetuato per evitare di affrontare la paura più grande: la rottura della relazione" (Ipsico.it).

Quali sono i sintomi della dipendenza affettiva?

martedì 19 settembre 2023

Tecniche innovative nella gestione dello stress e dell'ansia

Sempre più persone si rivolgono ai professionisti della salute per cercare di gestire stress e ansia. Esistono numerosi approcci tradizionali per affrontare queste sfide, ma un crescente interesse si sta sviluppando intorno all'uso di tecniche creative come la Mindful Art, il Training Autogeno e le Visualizzazioni Guidate. Queste metodologie offrono un percorso unico per raggiungere la tranquillità mentale attraverso l'auto-espressione e l'allenamento alla consapevolezza. In questo articolo, esploreremo dettagliatamente l'efficacia dimostrata di queste tecniche creative nella gestione dello stress, offrendo un'illuminante prospettiva sul loro ruolo nella promozione del benessere psicofisico.

domenica 25 settembre 2022

I benefici di un percorso di psicoterapia

Sempre più persone scelgono di iniziare un percorso di psicoterapia, dovuto ad una maggiore attenzione alla salute psicologica e alla crescita personale. Prendersi cura di sé è un atto fondamentale che può produrre effetti benefici in diversi ambiti della vita delle persone. Stiamo attraversando un periodo storico molto difficile e intenso da un punto di vista psicologico, la nostra salute mentale è stata messa a dura prova da questi anni di pandemia e sacrifici, che inevitabilmente si ripercuotono sul nostro senso di benessere. 

Come psicologa e psicoterapeuta ho deciso di orientare sempre di più il mio lavoro sulla psicologia del benessere: non mi occupo di curare le persone che hanno un disturbo specifico, ma il mio approccio è proiettato alla promozione della salute, all'accompagnare i miei clienti a migliorare alcuni ambiti della propria vita. 

Quali sono i principali benefici di un percorso di Psicoterapia del Benessere?

  • Migliorare l'atteggiamento verso sé stessi e verso gli altri
  • Affrontare con maggiore calma e positività la propria vita quotidiana
  • Raggiungere i propri obiettivi
  • Imparare a gestire lo stress 
  • Superare i periodi critici e di cambiamento con atteggiamento positivo
Come si realizza tutto questo?

Ho riflettuto molto sul mio approccio e sul mio modo di lavorare, cercando di capire quale fosse l'elemento caratteristico che mi differenzia e consente ai miei clienti di raggiungere dei reali benefici. Questa riflessione mi ha portata a dare maggior valore all'ESPERIENZA, come via principale di tutti i nostri cambiamenti e traguardi. Le esperienze vissute fin da bambini ci hanno plasmato, a volte hanno perfino bloccato il nostro sviluppo psicologico. Ma le esperienze, ogni singola e piccola esperienza della nostra vita, può anche aiutarci. 
Le esperienze ci insegnano molto, ci consentono di imparare e apprendere e sono molto preziose. 

E allora ho iniziato a notare cosa potesse realmente aiutare i miei clienti ad affrontare la vita e le sfide in modo più sereno? 
La risposta è stata: l'esperienza di avere un riferimento in me, e sperimentarsi in una relazione sana e basata sulla fiducia e sull'ascolto empatico. 
L'idea di avere uno spazio, un tempo, e una persona a disposizione, che può ascoltare e comprendere, senza nessun giudizio, che può incoraggiare, sostenere, supportare, è qualcosa di unico e prezioso. 

Nelle prossime settimane vi propongo un viaggio insieme, per riflettere su questi concetti e portarvi un po' a conoscere il mio lavoro. Seguitemi su Instagram per tenerci in contatto quotidiano, il mio profilo è:  Roberta.psy
Vi aspetto!

Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologa psicoterapeuta, terapia e consulenze online e in presenza
roberta.schiazza@libero.it

domenica 2 febbraio 2020

Il percorso di Counseling Psicologico


Il counseling psicologico per me rappresenta un servizio da offrire ai potenziali nuovi clienti, che non hanno bisogno o semplicemente non vogliono, intraprendere un percorso di psicoterapia. La differenza non consiste solo nella durata, ma negli obiettivi che ci si propone di raggiungere. Vediamo insieme qual è il percorso di counseling psicologico che offro e quali sono le caratteristiche principali. 

lunedì 16 dicembre 2019

L'educazione emozionale per ritrovare il proprio benessere


Spesso si parla di "Gestione delle emozioni" e questa definizione l'ho trovata sempre trovata inadeguata. Le emozioni sono un bagaglio biologico che ci portiamo dietro attraverso l'evoluzione della specie, e dunque è qualcosa di estremamente utile per ogni essere umano. 
Le emozioni ci guidano, ci forniscono dei segnali e ci aiutano ad affrontare le situazioni quotidiane o quelle più complesse. 

Per questo ho trovato questa terminologia "Gestione delle emozioni" fortemente limitante rispetto a quello che rappresentano per noi le emozioni. 

lunedì 7 ottobre 2019

Come si cura l'ansia?


Molte persone si rivolgono a me per problemi legati all'ansia. Purtroppo c'è ancora molta disinformazione rispetto a questa patologia e troppo spesso si inizia la "cura" assumendo dei farmaci. 
Come ogni psicopatologia, che quindi ha origine nella mente, il percorso migliore da intraprendere è quello di una psicoterapia. 

Cos'è l'ansia?

L'ansia è l'espressione di un conflitto a livello psicologico, tra due bisogni, desideri, apparentemente inconciliabili e opposti, che si manifesta con dei sintomi a livello somatico e a livello psichico.
 
Da questa definizione discendono diverse conseguenze
1) L'ansia non è solo una patologia con dei sintomi fisici. I sintomi sono davvero pesanti da gestire, ma rappresentano solo la punta dell'iceberg, la parte che si vede. Ma curando i sintomi fisici, non si arriva alla radice del problema. 

2) Il conflitto ha origine ad un livello psicologico. Questo significa, semplificando, che la psiche del paziente, ha strutturato la sua personalità intorno a qualcosa che entra in conflitto; solo risolvendo questo conflitto, sciogliendo i nodi, imparando ad essere più flessibili, si può tornare a stare bene, anche meglio di prima! 

3) Comunque il corpo è coinvolto nell'espressione della psicopatologia. Questo aspetto è importante quanto quello psicologico. Bisogna porre attenzione a quello che i sintomi fisici ci stanno comunicando e imparare ad ascoltarsi. 
Per questo è importante lavorare anche sul livello corporeo, attraverso delle tecniche di rilassamento psico-fisico, allenando l'ascolto del corso e di tutte le sensazioni che ci provengono da esso. 

Qual è, secondo la mia esperienza, il percorso terapeutico migliore?

La psicoterapia più efficace è quella che coniuga un lavoro sulla mente insieme ad un lavoro sul corpo
Nessuno dei due livelli può essere trascurato, ed è importante proporre una relazione accogliente al paziente, ma anche collaborante. 
Nei percorsi che effettuo nel mio studio, aiuto i pazienti ad assumere un atteggiamento più accogliente verso i propri sintomi, cercando di comprenderne i significati simbolici che il corpo esprime. 

Si affianca inoltre un lavoro di ascolto del corpo, del respiro, e tecniche di rilassamento, per aiutare il paziente a gestire i sintomi in modo autonomo e al tempo stesso a sciogliere dei nodi psicologici, che emergono proprio grazie a questo lavoro sul corpo. 

E' necessario lavorare sugli aspetti emotivi, sul pensiero e sulle relazioni in cui il paziente è coinvolto, al fine di risolvere il conflitto in cui è immerso. 

Come potete vedere si tratta di un percorso di psicoterapia abbastanza complesso, che coinvolge il paziente a 360 gradi, in tutta la sua complessità.

Per informazioni e appuntamenti, chiamare il numero 3400072355

Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologo Chieti Psicologa Chieti Pescara 
psicologo online terapia online psicologa online

venerdì 19 luglio 2019

Adolescenza e depressione: aumento del rischio a causa della tv e dei social network


Secondo uno studio condotto presso l'Università di Montreal, c'è un aumento del rischio di depressione in adolescenza a causa dell'uso di social network e televisione. Il possibile problema però non risiede nella quantità di ore che un adolescente passa davanti agli schermi, ma dal confronto con ciò che loro vedono

mercoledì 6 marzo 2019

L'incomunicabilità dell'essere: l'adolescente e la sua famiglia


Gli adolescenti sono esseri complicati.
La fase dell'adolescenza è un groviglio faticoso per tutta la famiglia: cambiamenti improvvisi, modalità comunicative nuove, richieste e conflitti, pretese e porte chiuse. La vita familiare diventa difficile e il giovane adolescente sente dentro di sé dei profondi cambiamenti che non sa come gestire. E vi assicuro, che anche da psicologa, non è semplice accogliere un adolescente in difficoltà e la sua famiglia.
In questo articolo provo a portarti con me nel mondo dell'adolescenza.

martedì 27 novembre 2018

Tante piccole esperienze ripetute portano alla cura


Lo ripeto sempre. Le difficoltà nascono quando durante le primissime esperienze della vita c'è stato qualcosa che non ha funzionato. 
Costruiamo la nostra personalità grazie alle piccole, costanti ed infinite esperienze della vita. Piccole e ripetute sono le parole da sottolineare. 

domenica 25 novembre 2018

Approccio centrato sulla Relazione


Quando scegliere un approccio centrato sulla Relazione?

Nella psicoterapia individuale, quando la persona ha bisogno di sentire che il suo dolore viene compreso, accolto e contenuto. Grazie all'approccio centrato sulla relazione, il paziente potrà fare un'esperienza riparativa: con il terapeuta si verrà a creare una vera sintonizzazione emotiva in cui sentirti ascoltato in maniera aperta e non giudicante, per poter curare le ferite del passato, avere la possibilità di sperimentare il senso di fiducia che ti consente di curare ansia, confusione, blocchi emotivi, in un'ottica nuova. 

martedì 20 novembre 2018

Lo "Spazio Vuoto" del terapeuta


Oggi ti vorrei parlare di quello che chiamo "Spazio Vuoto". 
E' uno spazio che ho creato dentro di me, un posto in cui non metto nulla, ma in cui accolgo tutto
Penso che ogni psicoterapeuta debba averne uno, un luogo dentro di sè, capace di essere sufficientemente vuoto e accogliente, da riservare all'incontro con il paziente e al lavoro terapeutico. 

Me lo immagino vuoto, un luogo silenzioso e caldo. Questo "Spazio vuoto" l'ho creato dentro di me, mettendo da parte i miei giudizi, i pensieri e valori, che potrebbero ostacolare un reale contatto con l'altro. 

Quando incontro un paziente questo spazio lo metto a disposizione per <noi>, quel noi che si crea ad ogni colloquio. 

Lo usiamo insieme: il paziente per raccontarmi tutto di sé, per proiettarci dentro le sue paure, incertezze, speranze, sogni ed emozioni; io lo uso per accoglierlo e per sentire anche le mie emozioni che nascono da quello specifico incontro. 

Lo "Spazio vuoto" assomiglia ad un contenitore, per far sì che il paziente si senta libero di buttarci dentro tutto, nella certezza che verrà contenuto, anche frenato se necessario, ma sicuramente accolto. 
Il contenitore serve anche alle mie emozioni, a tutta una serie di infinite sensazioni che la persona suscita in me, in modo che rimangano dentro uno spazio limitato, a nostra disposizione. 

Il paziente può sfogare le sue emozioni, ma si sente anche protetto, compreso e ascoltato. Io, invece, io...ascolto, ascolto lui e ascolto me. Un prezioso, unico, momento nostro, in cui gli trasmetto un'esperienza: l'esperienza del noi, e contemporaneamente l'esperienza del Sé

Il paziente capisce che può condividere con qualcuno che empaticamente vuole starci nella relazione con lui. E nello starci gli rimanda senso, significato, comprensione. E gli rimanda anche i contenuti delle sue paure, materiale che può essere sopportato e addirittura digerito insieme. 

Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologa e Psicoterapeuta Chieti 

giovedì 11 ottobre 2018

Psicoterapia Focalizzata sulla Relazione: il mio approccio






Quando qualcosa non va nella nostra vita, il problema nasce dalla nostra posizione all'interno di relazioni che non ci soddisfano del tutto. Il mio modo di considerare il disagio e la sofferenza psicologica, parte dal presupposto che il problema non è solo nella persona, ma nasce a causa di difficoltà che originano dai contesti di relazione in cui siamo cresciuti e in cui viviamo. 
L'unico modo per guarire e trovare la serenità è ricreare una relazione di fiducia, come una base sicura per riflettere, rileggere e cambiare.

In questo post vi parlo del mio approccio terapeutico, che sto costruendo passo passo dopo anni di formazione, studio e approfondimento. Ho capito che ciò che avevo imparato dalla mia formazione sistemico-relazionale come psicoterapeuta, non mi bastava del tutto, ma avevo bisogno di integrare alcune metodologie per trovare un modo di fare terapia efficace, risolutivo e in cui mi sentissi comoda. 

Contesto e relazioni: ostacolo e risorsa


Il contesto e le nostre relazioni attuali contano tanto nell'aiutarci o meno a vivere serenamente le nostre esperienze.
Per esempio sul lavoro: immaginate una persona molto motivata, con tanta voglia di fare, ma che si trova in un contesto di persone svogliate, che creano anche un clima ostile con relazioni pessime. Beh, è molto probabile che la persona motivata perda entusiasmo e cominci a non essere più felice del suo lavoro. 

Un'esperienza lavorativa ipoteticamente molto produttiva, diventa un'esperienza negativa, che porta la persona a perdere il suo entusiasmo, magari cambiando proprio la visione del mondo del lavoro.

Questo è solo un piccolo esempio di come le relazioni e il contesto attuale possono essere di ostacolo alla riuscita di un'esperienza.

Questo esempio è valido in qualsiasi contesto, nella scuola, nella famiglia, nei rapporti di coppia, nei rapporti di amicizia. 

Credo fermamente nel bisogno di lavorare sul modo in cui la persona si muove nel contesto, sulla posizione che ha nei vari contesti di appartenenza, per potersi liberare da alcuni blocchi psicologici. 

sabato 11 agosto 2018

Il counseling nella psicoterapia


Da sempre sono interessata allo studio del counseling nelle relazioni di aiuto. La ritengo una disciplina essenziale da conoscere per poter praticare la psicoterapia in modo corretto ed efficace. In questo articolo vi parlo della situazione del counseling in Italia e di come integro questa metodologia nel lavoro di psicoterapia.

mercoledì 4 luglio 2018

Dal grigio ai colori: la forza della psicoterapia in cui credo davvero


"Dott.ssa, ora il mondo non lo vedo più in bianco o nero. Finalmente riesco a vedere le sfumature e i colori!" Sono contenta. Queste parole racchiudono il senso di un percorso, di una relazione.
Nella psicoterapia io ci credo davvero. E non solo perché è il mio lavoro.

sabato 30 giugno 2018

La Terapia Individuale Sistemica con gli adolescenti


La terapia Individuale Sistemica si è rivelata molto efficace nel trattamento dei disagi tipici dell'adolescenza. 

L’adolescenza dal punto di vista Sistemico

venerdì 27 aprile 2018

Il mio modo di fare la psicoterapeuta tra complessità e integrazione


Chi mi conosce sa bene che ho una formazione sistemico relazionale che mi ha fornito le basi di un approccio abbastanza complesso, ma che ha risposto alle mie esigenze lavorative. 
Ad oggi, crescendo nelle esperienze di lavoro, adotto un approccio integrato, cercando di coniugare la mia impostazione sistemica con altri approcci utili in base alle mie esigenze. 

martedì 17 aprile 2018

Educare all'attenzione interna



Siamo tanto abituati a guardare fuori da noi, a tenerci impegnati, sempre in costante movimento, che si tende a dimenticare quello che abbiamo dentro. Negli anni sono aumentate patologie come attacchi di panico, disturbi d'ansia, depressione, tutte accumunate da una difficoltà ad ascoltarsi, da una profonda incapacità di leggere le proprie emozioni. In questi ultimi anni è diventato quanto mai fondamentale riscoprire l'importanza vitale del nostro mondo interno, per poter vivere in armonia e realizzarsi come persone. 

domenica 29 ottobre 2017

Perché scegliere la psicoterapia relazionale


La psicoterapia relazionale "mette l'accento sul ruolo della relazione e sulla possibilità di accedere, nel corso della vita, a nuovi livelli di esperienza su di sé e l'altro" (Giacometti, Mazzei).
Cosa significa questo per un paziente? Perché dovrebbe scegliere un terapeuta relazionale per risolvere i suoi problemi?

venerdì 27 ottobre 2017

Psicoterapia sistemica individuale: il mio approccio


Ogni psicoterapeuta ha frequentato una scuola di specializzazione di quattro anni, in cui ha appreso un modo di lavorare basato su un approccio specifico o integrato. Io ho frequentato una scuola di specializzazione in psicoterapia sistemico relazionale, in cui al centro dell'attenzione e della terapia c'è la persona, o il gruppo di persone, e le relazioni che circondano ognuno di noi e in cui siamo coinvolti e protagonisti. Durante il percorso di formazione abbiamo anche approfondito la psicoterapia di coppia e familiare, come peculiare metodo di intervento. 
Nel mio studio privato a Chieti, mi occupo in particolare di aiutare giovani adulti ad affrontare delle difficoltà individuali e relazionali, con un modello di intervento di Psicoterapia Sistemica Individuale. Vediamo meglio insieme di cosa si tratta.