sabato 11 agosto 2018

Il counseling nella psicoterapia


Da sempre sono interessata allo studio del counseling nelle relazioni di aiuto. La ritengo una disciplina essenziale da conoscere per poter praticare la psicoterapia in modo corretto ed efficace. In questo articolo vi parlo della situazione del counseling in Italia e di come integro questa metodologia nel lavoro di psicoterapia.

C'è molta confusione a tal senso in Italia, a causa di corsi di counseling che negli anni sono stati proposti anche a non psicologi, a persone che non avevano alcuna formazione psicologica e che con un corso di tre anni si buttavano nella professione di counselor. Fortunatamente il Tar ha sentenziato a favore dell'ordine specificando che il counseling è atto tipico della professione di psicologo e dunque illegale formare non psicologi a queste tecniche. Si stanno facendo dei passi in avanti per tutelare tutte le persone che hanno bisogno di aiuto, affinché si affidino a dei professionisti seri e competenti, che siano iscritti all'ordine professionale degli psicologi. 

Questa lunga premessa è d'obbligo, perché da anni sento di persone che hanno speso soldi e speranze in percorsi di counseling tenuti da non psicologi e che non hanno ottenuto alcun beneficio, nel migliore dei casi. 

L'abusivismo professionale nel mio campo è una cosa seria, perché la salute psicologica dell'individuo è fondamentale. Sono alcuni anni, che oltre ad essermi specializzata come psicoterapeuta, sto approfondendo i vari modelli di counseling, studiati per lo più in America e nei paesi anglosassoni.

Ci si chiede da tempo cos'è il counseling e qual è la differenza con un percorso psicoterapico. 
Io non trovo differenze, ma punti in comune e punti di integrazione. 

Se un percorso di psicoterapia lo pensiamo come la costruzione di un muro, il counseling per me sono i mattoni, il cemento e come li utilizzo al fine di costruire il muro. 

Carl Rogers, il padre del counseling, pensava che se una persona si trova in difficoltà, il modo migliore per aiutarla non è di dirle cosa o come fare, ma è più utile aiutarla a comprendere la situazione e gestire il problema assumendosi la responsabilità delle proprie scelte. 

Lo scopo principale, e direi anche ultimo, di un percorso di aiuto, che sia di counseling o psicoterapia, è quello di favorire, stimolare e sostenere la crescita della persona, affinché diventi autonoma e responsabile

La crescita si ottiene attraverso la messa in luce e la riattivazione di risorse interne alla persona, che ognuno di noi ha, indipendentemente dal momento difficile che sta attraversando. 

E secondo voi, questi non sono anche gli scopi della psicoterapia?
Ebbene sì. Per questo il counseling e la psicoterapia non devono necessariamente essere due entità distinte, ma io le considero integrabili e integrate nel mio lavoro. 

Molti ritengono che la psicoterapia si occupi della patologia, delle disfunzioni, delle malattie mentali mentre il counseling sia piuttosto un aiuto temporaneo limitato al miglioramento del benessere. 

Questa definizione è completamente scorretta ed è stata per anni la strategia che le scuole di counseling hanno utilizzato per giustificare l'apertura dei corsi anche ai non addetti ai lavori. La psicopatologia rappresenta un continuum che va dalle nevrosi alle psicosi, e dunque anche un blocco emotivo può essere considerato patologico, e allora trattabile solo con la psicoterapia. Certamente però quando si lavora con pazienti che presentano dei sintomi severi, bisogna riconoscere il grado delle proprie competenze e non rischiare di essere dannosi per la persona. 

I mattoncini del counseling

Studiando il counseling mi sono resa sempre più conto che si tratta di una giuda essenziale per chi fa il lavoro dello psicologo, poiché insegna delle tecniche e delle metodologie concrete per gestire un colloquio. Inoltre è fondamentale conoscere le tecniche per aiutare una persona a focalizzarsi sul problema portato, sulle risorse e sulle soluzioni. 

Negli ambienti accademici si insegna poco rispetto a ciò, e i giovani psicologi si trovano impreparati nell'affrontare un colloquio in una relazione di aiuto. 
Per questo il counseling è una risorsa necessaria e indispensabile per chi vuole intraprendere la professione di psicologo o psicoterapeuta. 

E' essenziale sapere come rispondere ad un paziente, come aiutarlo ad esplorare i suoi ricordi, le sue emozioni, come coinvolgerlo nel processo di aiuto e determinare i suoi obiettivi e passare all'azione. 
Questi sono i famosi mattoncini e il cemento che ci offre il counseling, in modo da poter sostenere il paziente mentre costruisce il suo bel muro! 

Nei prossimi articoli cercherò di approfondire alcune tecniche del counseling e le prospettive che utilizzo maggiormente e con più efficacia nel mio lavoro. 

Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologa, psicoterapeuta Chieti
Psicologo Chieti Pescara

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