lunedì 6 luglio 2020

Nella libreria della psicologa: consigli di lettura


Buon lunedì mattina! 
Per iniziarlo nel migliore dei modi ho pensato di parlarti dei libri che mi hanno colpito positivamente e che in alcuni casi mi hanno davvero aiutata nella vita. 
Oggi voglio parlarti di un libro dal titolo piuttosto accattivante: "Come ottenere il meglio da e sé e dagli altri" di Anthony Robbins.

Questo libro l'ho acquistato quasi per sbaglio, con leggerezza e senza grosse aspettative. E come spesso accade, invece, mi sono ritrovata fra le mani un gioiellino!
E' un libro un po' datato, di circa 30 anni fa, dal titolo un pochino altisonante, diciamocelo. Ma già dalla prima pagina ci si sente catturati dallo scrittore, dal suo atteggiamento positivo e motivante. 

E' un libro sulla crescita personale in cui ci sono diverse presentate diverse tecniche di stampo psicologico su come migliorarsi e superare le proprie convinzioni limitanti. 
Mi è piaciuta molto l'impronta del libro, che parte da racconti di vita reale di personaggi più o meno famosi, che sono riusciti a cambiare in meglio le loro vite e, cosa ancora più interessante, a tirar fuori il positivo da situazioni molto negative. 

Le parti più tecniche possono essere a volte noiose, ma ci sono alcuni concetti che mi hanno colpita molto e che rimangono impressi.
- L'immensa potenzialità del fare: l'autore sottolinea la facilità che abbiamo nel reperire informazioni ed essere potenzialmente molto preparati su qualsiasi argomento, ma quello che fa la differenza è la capacità di FARE, di buttarsi e mettere in pratica ciò che impariamo. 
Quello che rende vincente una persona non passa attraverso la perfezione, ma attraverso la capacità di tentare senza farsi abbattere dalle circostanze, fino a raggiungere l'obiettivo desiderato. 

E' un insegnamento tanto banale quanto prezioso. Molte persone sono preparate e potenzialmente potrebbero avere successo, ma si fanno bloccare dalle paure o da convinzioni limitanti che gli impediscono di realizzare i propri sogni. 

- Un altro aspetto molto interessante è la capacità di usare la nostra mente e l'immaginazione a nostro vantaggio. La mente umana non distingue tra un ricordo reale e uno immaginato. Per cui abbiamo il potere immenso di guidare la mente oltre i nostri limiti imparando ad utilizzare le visualizzazioni e altre tecniche immaginative a nostro vantaggio. 

Questo in realtà lo sapevo già, utilizzando da anni le tecniche di visualizzazione guidata! 

- Un ultimo concetto semplice ma molto potente riguarda il RAPPORT, ossia la capacità di entrare e costruire una relazione con l'altro. Creare rapport è necessario in ogni ambito della vita, ed essere capace di leggere gli indizi nel comportamento degli altri è importantissimo. Robbins sottolinea l'importanza di acquisire queste competenze sociali, leggendo i microcomportamenti dei nostri interlocutori, utilizzando delle tecniche specifiche per creare un rapport solido e basato sulla fiducia. 

Non voglio svelarti altro, ma sicuramente questo è uno dei libri che apprezzo di più della mia libreria e che negli anni mi è stato di aiuto e da sprone sia nella mia vita professionale sia privata. 

Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologa e Psicoterapeuta Chieti
Psicologo online per consulenze a distanza
per info:  roberta.schiazza@libero.it

venerdì 22 maggio 2020

Strumenti di counseling: le parole evocative


Questa mattina voglio parlarti degli strumenti che ho nella mia cassetta degli attrezzi. Come ogni professionista, anche una psicologa deve avere la sua cassetta degli attrezzi, pieni di strumenti che possano aiutarla a risolvere i problemi dei suo clienti. 
Negli ultimi anni sto approfondendo molto il counseling psicologico e devo ammettere che mi piace la sua base concreta nel proporre strumenti pratici utili e semplici, ma che si rivelano estremamente efficaci. 

Navigando sul web ho visto spesso parlare della "parola dell'anno", una parola che viene scelta come guida da tenere a mente durante tutto l'anno, che possa aiutare nei momenti di confusione a ritrovare la strada giusta. 
Mi ha da subito affascinato l'idea che una semplice parola possa avere questo potere, e lo ammetto, forse non ci credevo pienamente. 

Ho però riflettuto sull'importanza delle parole in generale: nel mio lavoro le parole possono rappresentare un'emozione, un dolore, una carezza...le parole hanno un potere enorme sulla nostra mente. 
Quando mi sento giù di morale in effetti cerco dentro di me delle parole di incoraggiamento che mi possano trasmettere energia e serenità. 

Approfondendo questo argomento ho trovato uno strumento usato nel counseling per aiutare il cliente a focalizzarsi su ciò che desidera o su ciò di cui ha bisogno. L'esercizio delle "Parole Evocative".
Questo esercizio consiste nel proporre al cliente una serie di parole evocative, dal forte significato simbolico e profondo, che possano trasmettergli qualcosa. 

Da questo elenco il cliente sceglie una parola e ne sperimenta le infinite possibilità, immaginando di possedere questa "qualità" scelta, pensando a come può utilizzarla e come si può sentire. Alla fine viene lasciato un cartoncino con quella parla scritta, da appendere in un punto visibile o da portare sempre con sé. La parola scelta dovrebbe funzionare come un memo, una guida, per aiutare la persona ad applicare quella qualità nella sua vita e quando ne sente il bisogno. 

Se incuriosita da questo esercizio? 
Se vuoi sperimentarlo con me, scrivimi! Insieme possiamo esplorare i significati simbolici dietro la parola scelta e utilizzarla per realizzare te stessa e migliorare la tua autostima!

Dott.ssa Roberta Schiazza
Tel. 3400072355
roberta.schiazza@libero.it
Consulenze di counseling in presenza o online

mercoledì 20 maggio 2020

Come affrontare la fine di una relazione




Di fronte ad una relazione che si chiude, ci si sente assaliti da tante emozioni negative. Il senso di fallimento, il sentirsi soli e sbagliati, mettendo in discussione tutto. Si tende a mettere tutto in discussione, e il senso di inadeguatezza la fa da padrona.

mercoledì 22 aprile 2020

I percorsi di Crescita Personale


Ieri ho scritto un post su Facebook in cui parlavo di Crescita Personale e dell'importanza di effettuare questi percorsi con professionisti qualificati. Il problema grande è che si occupano di questo tema molte persone che non hanno studiato anni, ma che si definiscono counselor, coach, motivatori. 
Quello che mi dispiace profondamente è che queste persone mostrano la parte facile e bella della crescita personale, ossia propongono dei piccoli cambiamenti quotidiani, danno consigli semplici ed efficaci, ma non vanno alla radice vera di quello che significa un percorso di crescita personale. 

martedì 10 marzo 2020

Emergenza Coronavirus

Questo pomeriggio mi trovo a scrivere dalla mia abitazione, dalla mia casa, dal posto migliore in cui ora possiamo essere tutti. 
Ci troviamo ad affrontare una prova difficile, un periodo duro per tutti, a causa della diffusione del Coronavirus. Purtroppo molte persone non hanno ancora compreso l'importanza della prevenzione in questo momento così difficile. 
La paura sta mostrando comportamenti altamente irresponsabili e contrari al buon senso; questo non mi stupisce. L'essere umano spesso va contro sé stesso e i propri interessi ... è triste ammetterlo ed accettarlo.

Io mi trovo a casa già da un mese per un motivo bellissimo, la nascita della mia bambina, ma sapere di non poter uscire liberamente è psicologicamente pesante per tutti. Abbiamo dovuto rinunciare a visite mediche non urgenti, ho dovuto rinunciare alle visite di parenti e amici, ma tutto questo è un piccolo sacrificio da fare per la salute della mia famiglia e di tutta la collettività. 

Il mio pensiero va a tutte le persone che devono recarsi a lavoro, e specialmente al personale sanitario che è in prima linea per cercare di aiutare chi è in ospedale e al tempo stesso rischia moltissimo sul proprio posto di lavoro. Cerchiamo di apprezzare i loro sacrifici provando a seguire delle semplici regole, non si tratta di nulla di così esagerato, un piccolo sforzo di ognuno di noi per la nostra salute e per la protezione dei nostri cari e di tutti. 

Qui di seguito pubblico delle infografiche con le linee guida da seguire in questo periodo di "quarantena" che tutti dobbiamo osservare. Vi informo inoltre che molti colleghi possono offrire supporto psicologico a distanza, tramite whatsapp o skype. Io ancora non posso offrire questo servizio dovendomi occupare da sola di una bimba appena nata che non mi consente l'adeguata attenzione per i miei pazienti. Vi mando un abbraccio virtuale, che possa scaldarvi il cuore e darvi conforto. 

Linee guida del Ministero della salute


Questa info-grafica vi suggerisce come gestire lo stress in questo momento difficile. 

Un caro saluto, 
Dott.ssa Roberta Schiazza

domenica 2 febbraio 2020

Il percorso di Counseling Psicologico


Il counseling psicologico per me rappresenta un servizio da offrire ai potenziali nuovi clienti, che non hanno bisogno o semplicemente non vogliono, intraprendere un percorso di psicoterapia. La differenza non consiste solo nella durata, ma negli obiettivi che ci si propone di raggiungere. Vediamo insieme qual è il percorso di counseling psicologico che offro e quali sono le caratteristiche principali. 

martedì 14 gennaio 2020

Diventare Genitori: la sfida possibile


Oggi ho deciso di parlarvi di me e della fase del ciclo di vita che sto affrontando: il diventare genitore
Ebbene sì, tra poche settimane, arriverà la mia bambina e ho deciso di riservare un po' di spazio nel mio blog, a questa nuova esperienza. 
Lavoro con i genitori da diversi anni e faccio consulenze psicologiche a chi ha difficoltà nell'affrontare questo duro compito. Ora tocca a me vivere questa esperienza in prima persona e sono certa che mi aiuterà ad avere nuove prospettive e migliorare anche le mie capacità come professionista. 

Vorrei partire dall'inizio. Studiando di genitorialità ho sempre letto che si diventa genitori ancora prima della nascita di un figlio, ma esiste una "gestazione psichica" che avviene nella mente dei futuri genitori già da quando si inizia la ricerca di una gravidanza. 
Desiderare un figlio è sicuramente un passo importante per la coppia, è una decisione che cambierà inevitabilmente gli equilibri e che richiede pazienza e consapevolezza. 

Penso a tutti quei casi in cui si ricerca una gravidanza che tarda ad arrivare...non è semplice affrontare tutti i moti psicologici che si presentano nella coppia. Le paure, le ansie, le delusioni, la frustrazione continua che di mese in mese consumano l'anima di chi purtroppo aspetta. Non voglio soffermarmi troppo su questo aspetto, ma mi riprometto che gli dedicherò un articolo tutto suo, per dare supporto a chi ne ha bisogno! 

Quindi la gestazione inizia ancor prima di scoprire la gravidanza. Nella mente si affollano mille paure, mille fantasie, che devono essere tenute in considerazione e talvolta mettere un freno alle aspettative per lasciare spazio alla sorpresa e alla scoperta di ciò che succederà nei nove mesi di gravidanza. 

La gravidanza in sé è un periodo molto particolare, la famosa dolce attesa, non sempre si rivela così utopica, ma può riservare anche tanta fatica. 
La scoperta della gravidanza rappresenta un momento di gioia per la coppia e per la famiglia, ma è accompagnata anche da tanti cambiamenti psicologici e fisici che coinvolgono tutti. 

La donna è al centro delle attenzioni, il suo corpo che cambia per accogliere la nuova vita, gli ormoni che possono essere fonte di continui sbalzi d'umore, piccoli problemi fisici e sintomi strani si affacciano, ma è sempre importante ricordarsi della magia del momento. 
Un aspetto a cui tengo molto è quello della condivisione: affinché una gravidanza sia un percorso sereno è necessario che sia condiviso con il partner, che si senta partecipe di ciò che accade, anche se non è coinvolto il suo corpo, lo dev'essere la sua mente! 

I futuri papà ( o partner in generale) devono essere coinvolti in ogni fase della gravidanza, anche se per loro la genitorialità ha inizio un pochino più tardi con la presenza vera e propria del neonato dopo la nascita. 
Tutto questo è facilitato laddove la coppia risulta solida e felice, dove il desiderio della genitorialità è condiviso da entrambi e sostenuto anche dalle famiglie. 

Non è semplice, è un percorso meraviglioso ma anche ricco di emozioni contrastanti che vanno accolte e comprese. Il diventare genitori ai nostri giorni spaventa, ci vuole coraggio perché siamo sommersi da richieste continue e difficoltà quotidiane...ma credo che un atteggiamento positivo sia il modo migliore per accogliere questa nuova stupenda esperienza! 

Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologa, Psicoterapeuta sistemico relazione e familiare
Ricevo a Chieti Scalo, in Viale B. Croce 557 

lunedì 16 dicembre 2019

L'educazione emozionale per ritrovare il proprio benessere


Spesso si parla di "Gestione delle emozioni" e questa definizione l'ho trovata sempre trovata inadeguata. Le emozioni sono un bagaglio biologico che ci portiamo dietro attraverso l'evoluzione della specie, e dunque è qualcosa di estremamente utile per ogni essere umano. 
Le emozioni ci guidano, ci forniscono dei segnali e ci aiutano ad affrontare le situazioni quotidiane o quelle più complesse. 

Per questo ho trovato questa terminologia "Gestione delle emozioni" fortemente limitante rispetto a quello che rappresentano per noi le emozioni. 

martedì 3 dicembre 2019

La paura di impegnarsi in una relazione


Spesso i miei pazienti mi raccontano delle loro "frequentazioni". Sembra che questo termine sia molto di moda, ma in tutta sincerità non lo condivido. 
Quando incontrano qualcuno di interessante, se c'è un'attrazione reciproca, si decide di iniziare una frequentazione. 
Nella frequentazione è concesso comportarsi come se si stesse insieme, come se si fosse una coppia, ma con una serie di limitazioni. Queste limitazioni riguardano principalmente l'espressione dei sentimenti e il sentirsi esclusivamente impegnati l'uno con l'altro/a.

mercoledì 27 novembre 2019

L'importanza del rispetto dei propri tempi


Questa mattina, durante un colloquio con un paziente, abbiamo parlato di tempi. Lui, studente, si sentiva particolarmente agitato al pensiero di poter andare un anno fuori corso. In questo articolo non voglio approfondire le motivazioni che possono nascondersi dietro questa paura profonda, ma vorrei riflettere sul concetto di "tempo". 

venerdì 8 novembre 2019

Guarire dalla sofferenza


Quando si soffre ci si sente immersi in una spirale, un vortice senza fine di estremo dolore. 
Chi si rivolge a me partendo da uno stato di grande sofferenza mi chiede: "Dottoressa, come si fa ad allontanare questo dolore e ripartire?"

L'unico modo concreto per guarire dalla sofferenza è fare il contrario di quello che mi viene chiesto!
Il dolore emotivo è un segnale che la mente manda per comunicare qualcosa; il modo più sbagliato per approcciare a questo dolore è tentare di allontanarlo. 

Mi piace usare una metafora: "Se sei in macchina e stai guidando e all'improvviso ti trovi davanti un banco di nebbia, che fai? Ti fermi all'improvviso oppure, rallenti ma piano piano lo attraversi?"
La risposta esatta è la seconda! Non ci si può fermare improvvisamente con il rischio di creare un incidente, ma bisogna passare attraverso la nebbia, con un atteggiamento prudente. 

Per la sofferenza emotiva vale lo stesso meccanismo! 
Se stai provando un grande dolore, una difficoltà psicologica, devi avere il coraggio di avvicinarti piano piano a questa sofferenza, viverla pienamente, non rifiutarla, ma al contrario accoglierla e guardarci dentro. 

Questo non è semplice da soli, quando la sofferenza sembra troppo dolorosa; ed è per questo che può essere fondamentale un supporto psicologico, un professionista che in questi passaggi può indirizzarti, sostenerti e aiutarti a conoscere la tua sofferenza e a digerirla. Solo sperimentando pienamente il dolore, passandoci dentro, come ad un banco di nebbia, potrai rivedere la luce del sole!

Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologa e Psicoterapeuta a Chieti
Psicologo Chieti Psicologa Chieti

sabato 2 novembre 2019

La necessità di semplificare


Mi piace riflettere su alcuni concetti che possono esserci utili nella vita quotidiana. Oggi la mia riflessione parte da questa immagine, una foto semplice, vuota, ma molto efficace per esprimere un concetto cardine della vita: SEMPLIFICARE

Quante volte ci complichiamo la vita, cerchiamo spiegazioni ai comportamenti degli altri, ci facciamo mille problemi prima di esprimere la nostra opinione, ci limitiamo. 
Tutto questo non fa altro che appesantire la nostra mente e toglierci serenità. 

Pian piano sto imparando che semplificare è una vera arte: bisogna ricondurre tutto ai minimi termini, togliere di mezzo il superfluo e gestire quei pensieri intrusivi e spesso inutili che ci occupano spazio e tempo. Semplificare ci aiuta a risparmiare energie mentali, così da essere più efficaci e determinati.

Ma come si fa a semplificare?
Bisogna intanto partire da noi stessi, imparando a distinguere ciò che per noi è davvero importante e necessario, rispetto a ciò che superfluo e inutile. 
Se hai il dubbio nell'esprimere un tuo pensiero, chiediti: "Quanto è importante per me? Quanto ci tengo a dire la mia?" 

Solo imparando a dare le tue priorità potrai semplificarti la vita!

Questa riflessione dobbiamo imparare ad espanderla per tutto ciò che ci riguarda. Devi fare una cosa? E' importante che tu la faccia? Allora va bene!
Non è importante e non hai voglia? Bene, si può anche lasciar perdere! 

Semplificare ci aiuta davvero nella vita, nelle nostre scelte e nei momenti di grande intensità emotiva; impariamo ad usarla sempre più spesso e con maggiore consapevolezza! 

Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologa Chieti Psicologo Chieti Psicoterapeuta Chieti

giovedì 31 ottobre 2019

Festa di Halloween: maschere per esorcizzare le paure


Halloween è una festività che incuriosisce molto, adulti e bambini. Maschere spaventose, dolcetti, zucche intagliate e lanterne la fanno da padrone nel giorno più "spaventoso" dell'anno. 
Qualche anno fa, questa festività, non era molto sentita in Italia, ma ultimamente sta prendendo piede, tra vetrine allestite a tema, feste per bambini ed adulti, ormai sta entrando prepotentemente nella tradizione. 

domenica 20 ottobre 2019

Incontriamo AltraPsicologia

Venerdì 18 Ottobre ho accolto nel mio Studio dei colleghi che hanno organizzato un incontro dal titolo: "Sono abilitato ... e adesso?" da studente a professionista in pochi passi. 


Questi colleghi fanno parte di un'Associazione Nazionale, AltraPsicologia, che sostengo anch'io. Ho scelto di ospitarli perché l'incontro proposto è davvero utile e formativo per chi si avvicina alla professione di psicologo, e vuole sentirsi preparato ad entrare nel mondo del lavoro in modo consapevole. 

Inoltre questo è un periodo particolare per tutti gli iscritti all'Ordine professionale degli psicologi: si sta per votare per il rinnovo del consiglio dell'Ordine
Le votazioni rappresentano l'unica possibilità che abbiamo di scegliere chi dovrà tutelare i nostri interessi di categoria, e sinceramente ho scelto di appoggiare AltraPsicologia, avendo visto il grande lavoro fatto nel portare avanti la nostra professione. 

Ne condivido i principi ispiratori: trasparenza, tutela, impegno. I colleghi Abruzzesi che hanno organizzato questo incontro di venerdì fanno già parte del Consiglio dell'Ordine, ma purtroppo in minoranza. In questi anni hanno raccontato quello che succedeva durante i consigli, portando avanti lotte alla trasparenza che ho veramente molto apprezzato. 

Questo incontro è solo il primo di tanti altri, e di altre occasioni formative che hanno organizzato in questi anni, anche in tempi lontani dalle elezioni ordinistiche. Ci tengo a precisarlo, perché ci metto la faccia nel supportare questa associazione di AltraPsicologia, per l'impegno profuso in tutti questi anni, per il modo in cui stanno amministrando l'ENPAP (l'ente previdenziale degli psicologi) che ormai rappresenta un'eccellenza a livello Italiano ed Europeo. 

C'è bisogno di cambiamento, si sente chiaro il bisogno di essere ascoltati come categoria e di essere realmente tutelati. 
Buon viaggio Colleghi, buon lavoro e grazie per tutto l'impegno che ci state mettendo. Io ve ne sono grata! 

Roberta 

lunedì 7 ottobre 2019

Come si cura l'ansia?


Molte persone si rivolgono a me per problemi legati all'ansia. Purtroppo c'è ancora molta disinformazione rispetto a questa patologia e troppo spesso si inizia la "cura" assumendo dei farmaci. 
Come ogni psicopatologia, che quindi ha origine nella mente, il percorso migliore da intraprendere è quello di una psicoterapia. 

Cos'è l'ansia?

L'ansia è l'espressione di un conflitto a livello psicologico, tra due bisogni, desideri, apparentemente inconciliabili e opposti, che si manifesta con dei sintomi a livello somatico e a livello psichico.
 
Da questa definizione discendono diverse conseguenze
1) L'ansia non è solo una patologia con dei sintomi fisici. I sintomi sono davvero pesanti da gestire, ma rappresentano solo la punta dell'iceberg, la parte che si vede. Ma curando i sintomi fisici, non si arriva alla radice del problema. 

2) Il conflitto ha origine ad un livello psicologico. Questo significa, semplificando, che la psiche del paziente, ha strutturato la sua personalità intorno a qualcosa che entra in conflitto; solo risolvendo questo conflitto, sciogliendo i nodi, imparando ad essere più flessibili, si può tornare a stare bene, anche meglio di prima! 

3) Comunque il corpo è coinvolto nell'espressione della psicopatologia. Questo aspetto è importante quanto quello psicologico. Bisogna porre attenzione a quello che i sintomi fisici ci stanno comunicando e imparare ad ascoltarsi. 
Per questo è importante lavorare anche sul livello corporeo, attraverso delle tecniche di rilassamento psico-fisico, allenando l'ascolto del corso e di tutte le sensazioni che ci provengono da esso. 

Qual è, secondo la mia esperienza, il percorso terapeutico migliore?

La psicoterapia più efficace è quella che coniuga un lavoro sulla mente insieme ad un lavoro sul corpo
Nessuno dei due livelli può essere trascurato, ed è importante proporre una relazione accogliente al paziente, ma anche collaborante. 
Nei percorsi che effettuo nel mio studio, aiuto i pazienti ad assumere un atteggiamento più accogliente verso i propri sintomi, cercando di comprenderne i significati simbolici che il corpo esprime. 

Si affianca inoltre un lavoro di ascolto del corpo, del respiro, e tecniche di rilassamento, per aiutare il paziente a gestire i sintomi in modo autonomo e al tempo stesso a sciogliere dei nodi psicologici, che emergono proprio grazie a questo lavoro sul corpo. 

E' necessario lavorare sugli aspetti emotivi, sul pensiero e sulle relazioni in cui il paziente è coinvolto, al fine di risolvere il conflitto in cui è immerso. 

Come potete vedere si tratta di un percorso di psicoterapia abbastanza complesso, che coinvolge il paziente a 360 gradi, in tutta la sua complessità.

Per informazioni e appuntamenti, chiamare il numero 3400072355

Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologo Chieti Psicologa Chieti Pescara