mercoledì 6 febbraio 2019

La solitudine ai tempi dei social network


La società sta cambiando, le persone stanno cambiando e il concetto di relazione sta cambiando. Ciò che invece non può cambiare negli uomini è l'strema necessità di comunicare con i propri simili. 
Siamo fatti di relazioni, ne abbiamo un bisogno vitale. 

Con la diffusione dei social network, inizialmente, ho avuto la sensazione di potermi relazionare di più e con più persone. Ma ora, dopo alcuni anni, penso la stessa cosa? 
La mia risposta è no. Un fermo e netto NO. 

Come psicologa conosco e vedo persone ogni giorno, e quello che mi colpisce maggiormente è il crescente senso di solitudine che avvolge tutti. 
Ma come, nell'era dei "social" siamo più soli? 
Ebbene sì, perché i "social" ci danno la sensazione di non essere soli, ma non potranno, mai e poi mai, sostituire il calore umano di una relazione faccia a faccia. 

I social network hanno portato qualcosa di buono nelle nostre vite? 

Da quando i social network sono presenti nelle nostre vite ci hanno permesso di accorciare le distanze e poter comunicare fino all'altra parte del mondo in modo assolutamente veloce e semplice. 
La semplicità è una chiave emotiva molto importante quando si pensa ai social network: il senso di semplicità e immediatezza rappresentano qualcosa di succulento per la nostra mente, che ha continuamente bisogno di semplificare la complessità delle nostre vite! 

Da quando ci sono i social sembra possibile costruire relazioni con chiunque, ci permettono di raggiungere persone che prima potevamo solo sperare di incontrare; questo discorso vale sia per il mio cantante preferito sia per quella ragazza che ho visto un giorno in università ma di cui non so il nome. ( Con un buon investimento di tempo sui social, riuscirai a scoprire il nome e a scriverle!😉) 

La possibilità di stare all'interno dei social network ci permette anche di raggiungere una quantità enorme di informazioni, di rimanere aggiornati sui fatti di cronaca e spettacolo, sulle mode e le tendenze, e di confrontarci con altri punti di vista. 

Quali sono invece i limiti dei social network?

Tutti gli aspetti positivi di cui ho scritto sopra, purtroppo, rappresentano anche i limiti maggiori dei social. La facilità di accesso e l'immediatezza infatti, portano ad una diminuzione della capacità di attesa, della tolleranza alla frustrazione. 
Diminuisce il desiderio creato dall'attesa, diminuisce il bisogno di creatività, aspetti davvero importanti per un sano sviluppo della personalità. 

La grande mole di informazioni che sono reperibili sui social network è qualcosa di prezioso, se usato correttamente. Sono troppo diffuse informazioni fuorvianti, scorrette, a volte del tutto inventate, che possono creare grande confusione. Inoltre, l'avere tutto a disposizione, porta ad una scarsa capacità di ricerca e ad una passività sempre più preoccupante. 

Non dimentichiamo infine la privacy: i social network infatti prevedono la possibilità di gestire la privacy persona, scegliendo quali elementi rendere visibili e a chi. Purtroppo però non c'è molta consapevolezza delle conseguenze reali di uno scarso controllo delle informazioni che mettiamo in rete. Questo aspetto è ancora più critico se pensiamo ai minori, che rappresentano la fascia più a rischio nell'uso dei social network. 

Come stanno cambiando le relazioni ai tempi dei social network

Con la diffusione dei social network ho avuto l'impressione di entrare in un mondo di opportunità sociali, ma sempre più spesso mi sto approcciando alla grande solitudine che viene amplificata dall'uso dei social. 

Sicuramente i social rappresentano una "piazza virtuale", ma penso che il rischio sia legato al dimenticarsi che per accedervi bisogna utilizzare uno smartphone o un pc. L'uso di schermi ci sta allontanando. Siamo profondamente soli davanti ad uno schermo, cercando di accorciare le distanze ci ritroviamo in fondo a leggere e vedere in modo passivo. 

I ragazzi sono spaventati e a volte incoscienti nell'usare i social. Gli adulti, credendosi più responsabili, li sottovalutano, ma si stanno rendendo conto delle potenzialità e dei limiti. Le persone più anziane, si sentono isolate, e a volte non comprendono questi cambiamenti così profondi. 

Le interazioni reali, faccia a faccia, comportano al contrario un grande sforzo, la consapevolezza di noi stessi, dei nostri pensieri, della nostra comunicazione non verbale; di persona abbiamo la sensazione di essere responsabili di ciò che diciamo e facciamo, mentre dietro uno schermo ci si sente de-responsabilizzati. 

Come persone abbiamo il dovere di tutelare i nostri bisogni, e la socialità è qualcosa di imprescindibile per gli esseri umani. 
Ricordiamoci che dietro ogni schermo c'è una persona, e che il calore umano non potrà mai, e ripeto, mai, essere sostituito da un like ad una foto. Mai. 

Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologa Psicoterapeuta Chieti 
www.robertaschiazza.weebly.com

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