domenica 9 dicembre 2018

Ascolta la tua voce interiore e metti da parte le opinioni degli altri


Questa frase è una citazione del grande Steve Jobs, un uomo che dal niente è riuscito a realizzare il suo sogno, e ormai per moltissime persone è diventato fonte di ispirazione. 
Dalle sue frasi traspare in modo chiaro la sua determinazione, il coraggio di uomo che ha costruito il suo grande sogno. 
Frasi come questa le sento risuonare dentro di me, forte e chiaro

Credo che in questo tempo quello che manca a molte persone è la determinazione nel perseguire i propri sogni. Non è detto che sia facile, ma nemmeno impossibile. 

La maggior parte delle persone che si rivolge a me per un supporto psicologico si sentono perse, intimorite dalla vita, svilite e vuote. 
Queste sensazioni sono cresciute dentro di loro perché spesso hanno ascoltato e creduto alle opinioni degli altri. 
"E' troppo difficile per te, non ce la farai"
"Sei sicuro di volerlo veramente?" 
"Non credo che sia la scelta migliore per te"

Frasi come queste sono solo opinioni degli altri, anche se provengono da persone che ci amano. Ma tutto questo "rumore di fondo" non fa altro che affievolire la vostra voce interiore

La prima cosa che cerco di trasmettere ai miei clienti è proprio questo: IMPARA AD ASCOLTARE LE TUE EMOZIONI E LE TUE SENSAZIONI....LORO SONO LA TUA BUSSOLA. 
Lo ripeto sempre, e non mi stancherò mai di farlo. 

Se impari ad ascoltare veramente, a prendere contatto con i tuoi reali bisogni profondi, lasciando da parte le opinioni e idee altrui, riuscirai a trovare da solo la tua strada. 

Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologa Chieti Psicoterapeuta 
www.robertaschiazza.weebly.com

giovedì 6 dicembre 2018

Non esistono soluzioni preconfezionate


Vedo sempre più spesso fantomatici esperti che parlano di soluzioni ai problemi psicologici, alla sofferenza, ai blocchi emotivi, come se stessero dando una ricetta per un dolce. Purtroppo molte persone che stanno attraversando un momento difficile ci credono. Queste ricette per la felicità NON FUNZIONANO. 

martedì 27 novembre 2018

Tante piccole esperienze ripetute portano alla cura


Lo ripeto sempre. Le difficoltà nascono quando durante le primissime esperienze della vita c'è stato qualcosa che non ha funzionato. 
Costruiamo la nostra personalità grazie alle piccole, costanti ed infinite esperienze della vita. Piccole e ripetute sono le parole da sottolineare. 

domenica 25 novembre 2018

Approccio centrato sulla Relazione


Quando scegliere un approccio centrato sulla Relazione?

Nella psicoterapia individuale, quando la persona ha bisogno di sentire che il suo dolore viene compreso, accolto e contenuto. Grazie all'approccio centrato sulla relazione, il paziente potrà fare un'esperienza riparativa: con il terapeuta si verrà a creare una vera sintonizzazione emotiva in cui sentirti ascoltato in maniera aperta e non giudicante, per poter curare le ferite del passato, avere la possibilità di sperimentare il senso di fiducia che ti consente di curare ansia, confusione, blocchi emotivi, in un'ottica nuova. 

martedì 20 novembre 2018

Lo "Spazio Vuoto" del terapeuta


Oggi ti vorrei parlare di quello che chiamo "Spazio Vuoto". 
E' uno spazio che ho creato dentro di me, un posto in cui non metto nulla, ma in cui accolgo tutto
Penso che ogni psicoterapeuta debba averne uno, un luogo dentro di sè, capace di essere sufficientemente vuoto e accogliente, da riservare all'incontro con il paziente e al lavoro terapeutico. 

Me lo immagino vuoto, un luogo silenzioso e caldo. Questo "Spazio vuoto" l'ho creato dentro di me, mettendo da parte i miei giudizi, i pensieri e valori, che potrebbero ostacolare un reale contatto con l'altro. 

Quando incontro un paziente questo spazio lo metto a disposizione per <noi>, quel noi che si crea ad ogni colloquio. 

Lo usiamo insieme: il paziente per raccontarmi tutto di sé, per proiettarci dentro le sue paure, incertezze, speranze, sogni ed emozioni; io lo uso per accoglierlo e per sentire anche le mie emozioni che nascono da quello specifico incontro. 

Lo "Spazio vuoto" assomiglia ad un contenitore, per far sì che il paziente si senta libero di buttarci dentro tutto, nella certezza che verrà contenuto, anche frenato se necessario, ma sicuramente accolto. 
Il contenitore serve anche alle mie emozioni, a tutta una serie di infinite sensazioni che la persona suscita in me, in modo che rimangano dentro uno spazio limitato, a nostra disposizione. 

Il paziente può sfogare le sue emozioni, ma si sente anche protetto, compreso e ascoltato. Io, invece, io...ascolto, ascolto lui e ascolto me. Un prezioso, unico, momento nostro, in cui gli trasmetto un'esperienza: l'esperienza del noi, e contemporaneamente l'esperienza del Sé

Il paziente capisce che può condividere con qualcuno che empaticamente vuole starci nella relazione con lui. E nello starci gli rimanda senso, significato, comprensione. E gli rimanda anche i contenuti delle sue paure, materiale che può essere sopportato e addirittura digerito insieme. 

Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologa e Psicoterapeuta Chieti 

domenica 4 novembre 2018

Il blocco psicologico come occasione di grande movimento interiore


Molte persone soffrono perché si sentono ferme nelle loro vite, immobili mentre il tempo passa intorno a loro.
Come se la sola cosa importante fosse la produttività, il fare le cose, il raggiungere degli obiettivi.

La cosa più importante secondo me è COME si sta fermi, in quale momento specifico della vita avviene questo "blocco" e quale significato può avere.
Di solito un blocco rappresenta un'immobilità di fronte a situazioni che la persona non comprende, un sentirsi non capaci di affrontare le avversità, per cui ci si ferma, immobili. E' una sorta di soluzione temporanea, un blocco che impedisce l'ansare avanti, il fare, ma anche il tornare indietro.

Evolutivamente probabilmente ha un senso logico, dev'essere vitale sapersi fermare nella vita. Capire quando fermarsi per poter riflettere e andare avanti.
Un blocco psicologico che impedisce di fare le cose, di andare avanti nella vita, può riguardare molti aspetti diversi:

- Difficoltà nell'autostima
- Scarse risorse di coping per fronteggiare le difficoltà
- Paura dell'incertezza verso il futuro
- Avvertire scarso sostegno emotivo
- Difficoltà nel comprendere le proprie emozioni
- Insoddisfazione rispetto a scelte del passato e future

Molte infatti possono essere le ragioni di un blocco psicologico, ma tutte sono accumunate da un bisogno profondo di comprensione, un necessario momento di approfondimento per riuscire a ritrovare la voglia di andare avanti.
Chiedersi cosa ci turba profondamente della nostra vita richiede un esame interiore a volte difficile e impegnativo, ma le scoperte che ne derivano portano grande soddisfazione.

Dott.ssa Roberta Schiazza www.robertaschiazza.weebly.com
Psicologo Chieti Psicoterapeuta Chieti

giovedì 1 novembre 2018

Cercare sempre il quieto vivere ti farà vivere inquieto


" Non è poi così importante, ci posso passare sopra"
" Meglio lasciar perdere per non creare tensioni"

Questi atteggiamenti, sul momento, evitano di dare sfogo a reazioni negative, ma in realtà sono mattoni pesanti che a lungo andare daranno vita a un disagio profondo.

giovedì 11 ottobre 2018

Psicoterapia Focalizzata sulla Relazione: il mio approccio






Quando qualcosa non va nella nostra vita, il problema nasce dalla nostra posizione all'interno di relazioni che non ci soddisfano del tutto. Il mio modo di considerare il disagio e la sofferenza psicologica, parte dal presupposto che il problema non è solo nella persona, ma nasce a causa di difficoltà che originano dai contesti di relazione in cui siamo cresciuti e in cui viviamo. 
L'unico modo per guarire e trovare la serenità è ricreare una relazione di fiducia, come una base sicura per riflettere, rileggere e cambiare.

In questo post vi parlo del mio approccio terapeutico, che sto costruendo passo passo dopo anni di formazione, studio e approfondimento. Ho capito che ciò che avevo imparato dalla mia formazione sistemico-relazionale come psicoterapeuta, non mi bastava del tutto, ma avevo bisogno di integrare alcune metodologie per trovare un modo di fare terapia efficace, risolutivo e in cui mi sentissi comoda. 

Contesto e relazioni: ostacolo e risorsa


Il contesto e le nostre relazioni attuali contano tanto nell'aiutarci o meno a vivere serenamente le nostre esperienze.
Per esempio sul lavoro: immaginate una persona molto motivata, con tanta voglia di fare, ma che si trova in un contesto di persone svogliate, che creano anche un clima ostile con relazioni pessime. Beh, è molto probabile che la persona motivata perda entusiasmo e cominci a non essere più felice del suo lavoro. 

Un'esperienza lavorativa ipoteticamente molto produttiva, diventa un'esperienza negativa, che porta la persona a perdere il suo entusiasmo, magari cambiando proprio la visione del mondo del lavoro.

Questo è solo un piccolo esempio di come le relazioni e il contesto attuale possono essere di ostacolo alla riuscita di un'esperienza.

Questo esempio è valido in qualsiasi contesto, nella scuola, nella famiglia, nei rapporti di coppia, nei rapporti di amicizia. 

Credo fermamente nel bisogno di lavorare sul modo in cui la persona si muove nel contesto, sulla posizione che ha nei vari contesti di appartenenza, per potersi liberare da alcuni blocchi psicologici. 

martedì 25 settembre 2018

Tutto quello di cui abbiamo bisogno per guarire è la fiducia


Stavo riflettendo su quello che realmente riesce a portare a buon fine una psicoterapia. Credo che giri tutto intorno alla fiducia! 

Dobbiamo provare ad avere fiducia nel nostro mondo emotivo, perché le emozioni sono una preziosa bussola, che ci rimanda il significato che ha per noi una determinata situazione o un evento. 

Se smettiamo di avere paura di ciò che proviamo e se smettiamo di far finta di non accorgerci delle emozioni, allora loro ci guideranno. 
Servono a questo, ed è importante imparare ad usarle. 

Inoltre bisogna avere fiducia nella capacità profonda che ognuno di noi ha di portare a galla le emozioni per affrontarle e risolverle

Chi ha paura delle proprie emozioni è perché in fondo non crede di poterle gestire, non crede di riuscire ad affrontarle. Ma non è così, è una falsa credenza, che purtroppo limita le reali e magnifiche capacità della mente umana. 

Infatti ogni persona è in grado di tollerare anche le emozioni peggiori, le più negative senza perdersi, senza morirne. 
Questo è il grande problema della nostra società, la paura delle emozioni. 

Le emozioni si sono evolute con noi, e sono la cosa più utile e preziosa che abbiamo...quando avremo una fiducia profonda verso il nostro mondo emotivo potremo finalmente essere liberi!

Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologa e Psicoterapeuta Chieti - Consulenze online e telefoniche 
www.robertaschiazza.weebly.com

mercoledì 19 settembre 2018

Disturbi psicosomatici: quando il dolore passa attraverso il corpo


La mente e il corpo sono strettamente correlati in una relazione di influenza reciproca. Questo dato è ormai assodato, ma cosa accade quando nasce un sintomo che si manifesta sul corpo ma che non ha un'origine organica?
Si parla di disturbo psicosomatico, quando appunto un sintomo che si manifesta sul corpo ha un'origine psicologica. 
Vediamo quali sono i principali disturbi psicosomatici e come affrontarli.

venerdì 14 settembre 2018

Come farti trovare pronto per il cambiamento


Questa mattina ti parlo di quali abilità sono necessarie per essere più flessibili e pronti ad affrontare il cambiamento in modo positivo. 
Spesso si pensa che il cambiamento debba essere un movimento continuo e dolce, ma non sempre questo è vero. 
La vita ci mette di fronte a continui cambiamenti repentini a cui dobbiamo essere in grado di adattarci in fretta e in modo efficace. 

Vediamo quindi quali sono le caratteristiche necessarie per sentirti pronto ad accogliere e favorire il cambiamento e come modificare il tuo vecchio modo di pensare.

venerdì 7 settembre 2018

L'inserimento a scuola tra relazione e sentimenti

Il mese di Settembre coincide con l'inizio della scuola e molti genitori e bambini sono impegnati nel processo di inserimento nella scuola dell'infanzia. 
L'inserimento rappresenta un passo davvero importante per i bambini, che li accompagna verso l'autonomia e la socializzazione, ma è un momento delicato anche per i genitori che devono affidare i loro bimbi. 

In questo articolo non ti spiegherò quali sono i passi da fare per un corretto inserimento di tuo figlio o tua figlia a scuola. Ce ne sono tanti di articoli sul tema. 
Voglio invece parlarti della vostra relazione, di te, dei vostri sentimenti e di quanto sarà bella e difficile al tempo stesso questa fase della vostra vita.

giovedì 6 settembre 2018

Quando ho imparato a dire NO


Il sottotitolo di questo articolo è: 
Quando ho imparato a dire NO agli altri ... e dire SI a me stessa! 
Quando sei grande capisci che per sopravvivere è necessario imparare a dire dei no, ma non è mica semplice! 
Fin da piccola ti insegnano ad essere comprensiva, educata, forse troppo accondiscendente. E questo era un mio grande, enorme, difetto. 

mercoledì 29 agosto 2018

#Il potere delle parole: il pensiero degli altri


Gli altri mi dicono che sto sbagliando ...
Gli altri mi dicono di scegliere questo ...
Gli altri mi dicono che sono troppo timida ...
Gli altri mi dicono che devo fare così ....