martedì 16 aprile 2019

Il Salotto Psicologico


I progetti vanno condivisi, soprattutto quando rappresentano un bel sogno. 
Ho deciso di creare "Il Salotto Psicologico", uno spazio per incontrare le persone, raccontare storie e diffondere una cultura psicologica basata sul benessere. 

La parola "Salotto" descrive l'idea di base: volevo creare un luogo di scambio e condivisione, in cui poter fare domande, ascoltare, partecipare e condividere. 
Ci saranno anche alcuni ospiti, che ci racconteranno i loro progetti, le loro esperienze professionali tra difficoltà, certezze e dubbi. 
Il filo conduttore del Salotto sarà la possibilità di riflettere insieme su argomenti di benessere emotivo e psicologico a tutto tondo. 

Questo spazio rappresenta davvero un sogno, la possibilità di avvicinare le persone al mondo della psicologia, che soffre ancora per i troppi pregiudizi del passato...e ho pensato che il modo migliore per farlo, potesse essere quello di parlarne in chiave leggera e nuova. 

Presto saranno pubblicate le prime date degli incontri, con tanti ospiti che porteranno le loro storie e i loro progetti! 

Dott.ssa Roberta Schiazza

martedì 2 aprile 2019

La psicologia come aiuto nella crescita professionale


La crescita professionale è un ambito di mio grande interesse come psicologa, perché sono convinta, anche in base alla mia esperienza, che per trovare la propria strada lavorativa sia necessario avere chiari i propri bisogni, valori e ideali.
L'ambito professionale nasconde molte insidie, bisogna sentirsi pronti ad affrontare il mercato del lavoro, credendo fermamente in sé stessi, nelle proprie competenze e capacità. 

Quali sono le principali difficoltà che mi portano i clienti che mi chiedono un supporto psicologico in ambito professionale?

mercoledì 6 marzo 2019

L'incomunicabilità dell'essere: l'adolescente e la sua famiglia


Gli adolescenti sono esseri complicati.
La fase dell'adolescenza è un groviglio faticoso per tutta la famiglia: cambiamenti improvvisi, modalità comunicative nuove, richieste e conflitti, pretese e porte chiuse. La vita familiare diventa difficile e il giovane adolescente sente dentro di sé dei profondi cambiamenti che non sa come gestire. E vi assicuro, che anche da psicologa, non è semplice accogliere un adolescente in difficoltà e la sua famiglia.
In questo articolo provo a portarti con me nel mondo dell'adolescenza.

mercoledì 6 febbraio 2019

La solitudine ai tempi dei social network


La società sta cambiando, le persone stanno cambiando e il concetto di relazione sta cambiando. Ciò che invece non può cambiare negli uomini è l'strema necessità di comunicare con i propri simili. 
Siamo fatti di relazioni, ne abbiamo un bisogno vitale. 

Con la diffusione dei social network, inizialmente, ho avuto la sensazione di potermi relazionare di più e con più persone. Ma ora, dopo alcuni anni, penso la stessa cosa? 

sabato 19 gennaio 2019

Adotta una comunicazione chiara ed efficace per avere rapporti sereni


La comunicazione è lo scheletro di una buona relazione. Comunicare, significa letteralmente "mettere in comune" e questo riguarda sia le informazioni che scambiamo con l'altro sia la parte emotiva e affettiva che passa nella comunicazione. 
Quali sono gli elementi base per comunicare in modo chiaro ed efficace e costruire relazioni serene?

sabato 29 dicembre 2018

Auguri per il prossimo Anno


Eccoci, come di consueto, all'ultimo post dell'anno. Quest'anno non parlerò di bilanci ma di quello che possiamo portarci dentro. 
Da questo 2018 mi porto l'esperienza del limite: la vita mi ha portata a sperimentare il mio limite, dandomi delle grandi prove da superare...e sembra che io sia sopravvissuta egregiamente! 
Magari per te è stato un anno bello, un anno difficile, un ano di cambiamenti o conquiste, in ogni caso è stato un grande anno di esperienze che arricchiranno il nostro bagaglio. La valigia che ci portiamo dietro nella vita diventa sempre più pesante e ricca, e voglio vederla così, con uno sguardo gentile verso il futuro. 

Quest'anno, come ho scritto, niente bilanci, ma solo auguri:

Ti auguro il TEMPO. Il tempo per te, per realizzare i tuoi progetti, per sognarli se ancora non li hai chiari. Ti auguro il tempo per stare con le persone che ami,e anche il tempo per stare con te stessa/o. 

Ti auguro di SBAGLIARE, perché significa che stai facendo. Gli sbagli sono così importanti per crescere!!! Sono momenti preziosi in cui non ti devi abbattere, ma devi riflettere e capire cosa migliorare. 

Ti auguro GENTILEZZA, sii gentile verso gli altri e verso di te. Lascia da parte il giudizio e pensa a come diventerà bella la tua vita se inizi ad essere gentile con te stesso. 

Ti auguro di AMARE, le persone, le cose, le esperienze, la vita. Ama follemente, come meriti. Ama i tuoi passi di ogni giorno. Ama fortemente ciò che fai. Ama, e poi ama ancora! 

Ti auguro tanti SORRISI, impara a ridere, solo il sorriso può salvare una giornata storta e può rendere più magico qualsiasi momento. 

Un abbraccio forte, la vostra Psicologa Relazionale,
Roberta

domenica 16 dicembre 2018

La fiducia nelle relazioni


Nella mia pratica clinica in molti mi chiedono consigli su come costruire o ricostruire la fiducia in una relazione, sia che si tratti di coppia, amicizia o famiglia. La fiducia è un aspetto fondamentale su cui costruire una relazione solida e stretta. 
E' molto più semplice costruire la fiducia che ricostruirla quando si è spezzata, perché la delusione per la mancata fiducia porta con sé una serie di emozioni negative con cui dover fare i conti. 
Per ricostruire un rapporto basato sulla fiducia, è indispensabile essere in due a volerlo, e lavorare in modo molto intenso per raggiungerla. 

La difficoltà di accettare il senso di impotenza


Accettare i nostri limiti è di per sé difficilissimo. Ma credo che la cosa più difficile in assoluto, sia la sensazione di impotenza che si prova di fronte a situazioni in cui non possiamo avere il controllo in alcun modo. 

Sui nostri limiti ci possiamo lavorare, ma in questo caso bisogna semplicemente accettare il fatto di non avere nessun potere in alcune cose. 
La sensazione di non avere il controllo e di non poter fare nulla è accecante, incomprensibile, e anche molto dolorosa. 

Ma accettare non significa essere passivi di fronte alle difficoltà, piuttosto rappresenta un modo costruttivo di viverle. 

Non potremmo mai avere il controllo di tutto, e in alcuni momenti della vita possiamo solo attendere, con atteggiamento paziente, che le cose accadano. Credo fermamente che la strategia migliore, di fronte a cose immutabili, sia proprio quello di essere pazientemente in attesa e in ascolto. Ascoltarsi, ascoltare, vivere il presente come dono, con curiosità e benevolenza. Non serve altro. 

Dott.ssa Roberta Schiazza

sabato 15 dicembre 2018

C'era una volta un narcisista: storie di principesse che hanno incontrato il rospo


Le relazioni sono complesse, lo sappiamo, soprattutto in questa epoca di relazioni liquide, dove l'impegno sembra diventato quasi un optional. 
Vorrei oggi riflettere su un tipo particolare di relazione, in cui già durante la fase di conoscenza si avverte che qualcosa non funziona come dovrebbe. 
Possiamo definirle relazioni con un narcisista, oppure in modo diverso; mi interessano poco le classificazioni, ma piuttosto il meccanismo sottostante. 
Per fartelo comprendere, ora ti racconto una storia.

domenica 9 dicembre 2018

Ascolta la tua voce interiore e metti da parte le opinioni degli altri


Questa frase è una citazione del grande Steve Jobs, un uomo che dal niente è riuscito a realizzare il suo sogno, e ormai per moltissime persone è diventato fonte di ispirazione. 
Dalle sue frasi traspare in modo chiaro la sua determinazione, il coraggio di uomo che ha costruito il suo grande sogno. 
Frasi come questa le sento risuonare dentro di me, forte e chiaro

Credo che in questo tempo quello che manca a molte persone è la determinazione nel perseguire i propri sogni. Non è detto che sia facile, ma nemmeno impossibile. 

La maggior parte delle persone che si rivolge a me per un supporto psicologico si sentono perse, intimorite dalla vita, svilite e vuote. 
Queste sensazioni sono cresciute dentro di loro perché spesso hanno ascoltato e creduto alle opinioni degli altri. 
"E' troppo difficile per te, non ce la farai"
"Sei sicuro di volerlo veramente?" 
"Non credo che sia la scelta migliore per te"

Frasi come queste sono solo opinioni degli altri, anche se provengono da persone che ci amano. Ma tutto questo "rumore di fondo" non fa altro che affievolire la vostra voce interiore

La prima cosa che cerco di trasmettere ai miei clienti è proprio questo: IMPARA AD ASCOLTARE LE TUE EMOZIONI E LE TUE SENSAZIONI....LORO SONO LA TUA BUSSOLA. 
Lo ripeto sempre, e non mi stancherò mai di farlo. 

Se impari ad ascoltare veramente, a prendere contatto con i tuoi reali bisogni profondi, lasciando da parte le opinioni e idee altrui, riuscirai a trovare da solo la tua strada. 

Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologa Chieti Psicoterapeuta 
www.robertaschiazza.weebly.com

giovedì 6 dicembre 2018

Non esistono soluzioni preconfezionate


Vedo sempre più spesso fantomatici esperti che parlano di soluzioni ai problemi psicologici, alla sofferenza, ai blocchi emotivi, come se stessero dando una ricetta per un dolce. Purtroppo molte persone che stanno attraversando un momento difficile ci credono. Queste ricette per la felicità NON FUNZIONANO. 

martedì 27 novembre 2018

Tante piccole esperienze ripetute portano alla cura


Lo ripeto sempre. Le difficoltà nascono quando durante le primissime esperienze della vita c'è stato qualcosa che non ha funzionato. 
Costruiamo la nostra personalità grazie alle piccole, costanti ed infinite esperienze della vita. Piccole e ripetute sono le parole da sottolineare. 

domenica 25 novembre 2018

Approccio centrato sulla Relazione


Quando scegliere un approccio centrato sulla Relazione?

Nella psicoterapia individuale, quando la persona ha bisogno di sentire che il suo dolore viene compreso, accolto e contenuto. Grazie all'approccio centrato sulla relazione, il paziente potrà fare un'esperienza riparativa: con il terapeuta si verrà a creare una vera sintonizzazione emotiva in cui sentirti ascoltato in maniera aperta e non giudicante, per poter curare le ferite del passato, avere la possibilità di sperimentare il senso di fiducia che ti consente di curare ansia, confusione, blocchi emotivi, in un'ottica nuova. 

martedì 20 novembre 2018

Lo "Spazio Vuoto" del terapeuta


Oggi ti vorrei parlare di quello che chiamo "Spazio Vuoto". 
E' uno spazio che ho creato dentro di me, un posto in cui non metto nulla, ma in cui accolgo tutto
Penso che ogni psicoterapeuta debba averne uno, un luogo dentro di sè, capace di essere sufficientemente vuoto e accogliente, da riservare all'incontro con il paziente e al lavoro terapeutico. 

Me lo immagino vuoto, un luogo silenzioso e caldo. Questo "Spazio vuoto" l'ho creato dentro di me, mettendo da parte i miei giudizi, i pensieri e valori, che potrebbero ostacolare un reale contatto con l'altro. 

Quando incontro un paziente questo spazio lo metto a disposizione per <noi>, quel noi che si crea ad ogni colloquio. 

Lo usiamo insieme: il paziente per raccontarmi tutto di sé, per proiettarci dentro le sue paure, incertezze, speranze, sogni ed emozioni; io lo uso per accoglierlo e per sentire anche le mie emozioni che nascono da quello specifico incontro. 

Lo "Spazio vuoto" assomiglia ad un contenitore, per far sì che il paziente si senta libero di buttarci dentro tutto, nella certezza che verrà contenuto, anche frenato se necessario, ma sicuramente accolto. 
Il contenitore serve anche alle mie emozioni, a tutta una serie di infinite sensazioni che la persona suscita in me, in modo che rimangano dentro uno spazio limitato, a nostra disposizione. 

Il paziente può sfogare le sue emozioni, ma si sente anche protetto, compreso e ascoltato. Io, invece, io...ascolto, ascolto lui e ascolto me. Un prezioso, unico, momento nostro, in cui gli trasmetto un'esperienza: l'esperienza del noi, e contemporaneamente l'esperienza del Sé

Il paziente capisce che può condividere con qualcuno che empaticamente vuole starci nella relazione con lui. E nello starci gli rimanda senso, significato, comprensione. E gli rimanda anche i contenuti delle sue paure, materiale che può essere sopportato e addirittura digerito insieme. 

Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologa e Psicoterapeuta Chieti 

domenica 4 novembre 2018

Il blocco psicologico come occasione di grande movimento interiore


Molte persone soffrono perché si sentono ferme nelle loro vite, immobili mentre il tempo passa intorno a loro.
Come se la sola cosa importante fosse la produttività, il fare le cose, il raggiungere degli obiettivi.

La cosa più importante secondo me è COME si sta fermi, in quale momento specifico della vita avviene questo "blocco" e quale significato può avere.
Di solito un blocco rappresenta un'immobilità di fronte a situazioni che la persona non comprende, un sentirsi non capaci di affrontare le avversità, per cui ci si ferma, immobili. E' una sorta di soluzione temporanea, un blocco che impedisce l'ansare avanti, il fare, ma anche il tornare indietro.

Evolutivamente probabilmente ha un senso logico, dev'essere vitale sapersi fermare nella vita. Capire quando fermarsi per poter riflettere e andare avanti.
Un blocco psicologico che impedisce di fare le cose, di andare avanti nella vita, può riguardare molti aspetti diversi:

- Difficoltà nell'autostima
- Scarse risorse di coping per fronteggiare le difficoltà
- Paura dell'incertezza verso il futuro
- Avvertire scarso sostegno emotivo
- Difficoltà nel comprendere le proprie emozioni
- Insoddisfazione rispetto a scelte del passato e future

Molte infatti possono essere le ragioni di un blocco psicologico, ma tutte sono accumunate da un bisogno profondo di comprensione, un necessario momento di approfondimento per riuscire a ritrovare la voglia di andare avanti.
Chiedersi cosa ci turba profondamente della nostra vita richiede un esame interiore a volte difficile e impegnativo, ma le scoperte che ne derivano portano grande soddisfazione.

Dott.ssa Roberta Schiazza www.robertaschiazza.weebly.com
Psicologo Chieti Psicoterapeuta Chieti