lunedì 3 giugno 2019

Malattie neurodegenerative e Psicologia: un incontro necessario per migliorare il benessere delle famiglie


L'aspettativa di vita si è allungata di molti anni, e questo è un aspetto positivo, senza dubbio. Il problema è che con l'invecchiamento aumentano anche le percentuali di malattie neurodegenerative
Lo afferma un documento predisposto dagli scienziati dei maggiori paesi dei mondo: USA, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Gran Bretagna. Attualmente nel mondo i malati di Alzheimer sono 47 milioni, ma aumenteranno a 135 milioni nel 2050.
(fonte del dato:

Le principali patologie neurodegenerative che più di frequente possono insorgere sono il Parkinson, le demenze, l'Alzheimer, la SLA. Tutte queste patologie purtroppo hanno un denominatore comune: la mancanza, attualmente, di farmaci che possano rallentare o bloccare la progressione della malattia. 

Questi dati scientifici, non molto rassicuranti, aprono uno scenario davvero problematico. Come psicologa e anche sul piano familiare, purtroppo ho conosciuto una di queste patologie, e non è per nulla semplice far fronte al peso psicologico e concreto che ne deriva. 

L'invecchiamento rappresenta una delle tappe del ciclo di vita della famiglia, ed è accompagnato da grandi cambiamenti. Sostenere infatti l'invecchiamento dei propri familiari si associa a diversi compiti evolutivi nuovi: le generazioni più giovani devono imparare a prendersi cura dei genitori e dei nonni, riuscendo a far fronte ai nuovi bisogni, ma vissuti prima. 

Le persone, durante l'invecchiamento, presentano dei nuovi bisogni, sia sul piano concreto che emotivo. La ricchezza per noi giovani-adulti è inestimabile, ma anche le necessità familiari cambiano e devono riorganizzarsi intorno a stili di vita nuovi, al bisogno di maggiore presenza e attenzione. 

Immaginiamo cosa accade quando durante l'invecchiamento, una persona sviluppa una malattia neurodegenerativa! La sintomatologia può essere molto varia, ma la sofferenza che ne viene fuori si allarga a tutto il contesto familiare
Nelle demenze ad esempio, le persone care iniziano a perdere la memoria, a non ricordare le persone, gli oggetti, la casa...persino le cose più banali e semplici, come può essere l'acqua, diventa qualcosa di sconosciuto e spaventoso. 
Questo decorso certamente non è uguale per tutti, molto dipende dalla zona cerebrale interessata dalla patologia! 

E' però facile provare a immaginare il grande scombussolamento che può vivere una famiglia con un parente che soffre di una demenza. I servizi sanitari purtroppo non sempre riescono a far fronte alle nuove esigenze della famiglia, e non tutte le famiglie possono richiedere un aiuto specialistico. 

Come psicologa credo che sia necessaria una maggiore informazione, più semplice e mirata, affinché le famiglie sappiano affrontare con consapevolezza quelle che saranno le maggiori difficoltà. 
Inoltre è fondamentale un supporto psicologico specialistico ai familiari: la sofferenza e la fatica del supportare un parente con malattia degenerativa portano a forti periodi di stress, patologie psicosomatiche e sofferenza emotiva altissima. 
Mi è successo di incontrare famiglie davvero appesantite dalla patologia, in cui i livelli di stress erano altissimi, il senso di solitudine che le istituzioni purtroppo non comprendono, porta allo sfinimento.

E' importante anche proporre un sostegno psicologico ai pazienti, al fine di accogliere la sofferenza, comprendere e accettare gli inevitabili cambiamenti e in alcuni casi, persino progettare degli interventi riabilitativi mirati, al fine di migliorare e conservare il funzionamento mentale sano, e qualora non sia possibile, tentare di rallentare il decorso della patologia. 

Per tutte queste ragioni, nel prossimo incontro gratuito del Salotto Psicologico, ho deciso di invitare un collega, il dott. Valerio Manippa, psicologo esperto in neuroscienze, proprio per aiutarci a comprendere le dinamiche neurologiche che si sviluppano con l'invecchiamento, e soprattutto il ruolo dello psicologo come fonte di supporto e aiuto ai pazienti e alle loro famiglie. 

Per informazioni, potete contattarmi all'indirizzo:  roberta.schiazza@libero.it

Dott.ssa Roberta Schiazza, Psicologa Psicoterapeuta Chieti

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