giovedì 14 luglio 2016

Come superare la timidezza


"Come posso superare il problema della timidezza?" oppure "Sono timida e questo non va bene!" Frasi come questa le sento ogni giorno e la risposta più semplice per superare il problema della timidezza è quello di comprenderla e trasformarla. Vediamo come. 
La timidezza viene spesso considerato un difetto, un problema, un limite alla felicità, ma non è detto che sia necessariamente un tratto negativo. Quando nasciamo abbiamo già un temperamento che si è costruito nei nove mesi di gestazione, poi cresciamo all'interno di un ambiente familiare e relazionale che ci può far sentire più o meno al sicuro, apprezzati e amati. Chi è timido solitamente lo è da sempre, fin da bambino...e probabilmente è una caratteristica che è stata utile in quel certo ambiente, per quella specifica persona.
 
Nella nostra società che privilegia l'ambizione, il self made man, la realizzazione personale e professionale, la timidezza è vissuta come un difetto e non ci sofferma mai a pensare che se una persona è timida forse è perché non si è sentita mai giusta, mai apprezzata e quindi ha adottato la timidezza come una difesa.
 
La timidezza io la vedo come un tratto di personalità utile in alcuni momenti della vita e in alcuni contesti. Come ogni scelta più o meno consapevole essere timidi rappresenta una difesa, un modo che la mente ha trovato per proteggersi dalle paure, dalle delusioni. Il proteggersi lo trovo un meccanismo sano, e intelligente in alcuni ambienti.
 
Per superare la timidezza la prima cosa da fare è capirne l'utilità. Ogni tratto della personalità ci serve a qualcosa e anche quelli che molti considera un limite io lo considero un punto di partenza e una comunicazione della mente. Se una persona è timida posso pensare che c'è stata una chiusura, un ritiro in sé stessa per un qualche motivo. E questo motivo è importante per capire a cosa serve essere timidi.
Mi potrai ribattere: Essere timidi non serve a niente! Ma io non sono affatto d'accordo!
 
Se sei timido metti distanza tra te e gli altri, ti proteggi dal coinvolgimento emotivo nelle relazione, ti esponi poco, e in questo modo ti tuteli. Come vedi anche la timidezza è utile!
 
Diventa un problema quando la timidezza ti ostacola, ti impedisce di realizzare i tuoi desideri, quando ti frena nelle relazioni, quando ti senti bloccare. E in questo caso che bisogna cambiare prospettiva e ascoltare cosa ti sta dicendo la tua timidezza.
Forse ti sta comunicando che non ti senti sicuro di te, che non credi di avere le risorse e le capacità per farcela...e forse questi pensieri non sono proprio tuoi, ma sei abituato a crederlo. Per questo è utile scoprire nella storia persona come è stata usata la tua timidezza e cominciare a vederla da un'altra prospettiva. Se non ti sei sentito apprezzato o capace, hai usato la timidezza per comodità? Se sei timido hai una "scusa" per non rischiare e quindi per non provarci nemmeno.
 
Questo non significa che una persona timida stia fingendo, ma vuol dire che la timidezza è un tratto di personalità che può avere la sua funzione nella vita di un individuo...può servire per proteggersi e quindi va rispettata, fin quando la persona non deciderà di rischiare, magari con uno psicologo e intraprendere un percorso di terapia.
In un percorso per superare la timidezza a me interessa capire a cosa è stata utile finora la timidezza e come poter scegliere delle strategie nuove per proteggersi, ma allo stesso tempo tentare di realizzare i propri sogni!
 
Dott.ssa Roberta Schiazza
psicologo Chieti Psicologo Pescara

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