mercoledì 27 gennaio 2016

La terapia dell'ansia: prendere contatto con le emozioni


Nella psicoterapia dei disturbi d'ansia ho notato che ad un certo punto si arriva ad un nodo fondamentale. La persona sembra riuscire a gestire i sintomi e gli attacchi di panico, ma c'è una paura di fondo che ostacola il benessere della persona.
A quel punto è necessario aiutare la persona a prendere contatto con la propria parte emotiva, e avvicinarsi alle sue emozioni. Come?

D'altronde le paure, il terrore, le ansie, sono vissuti emotivi.
Ma dietro l'ansia si nascondono una serie di emozioni più complesse, di vissuti che sembrano indecifrabili e provocano tensione, insofferenza, frustrazione e angoscia.
Ho notato che chi soffre di ansia spesso ha un vocabolario emotivo abbastanza ristretto, per una difficoltà di fondo a riconoscere ed esprimere le proprie emozioni, soprattutto quelle negative. 
Come terapeuta il lavoro sulle emozioni lo porto avanti aiutando la persona a sentire quello che provano nel momento presente, anche in seduta, facendo attenzione sia al corpo che alle emozioni. Questo è possibile invitando la persona a "stare" per qualche minuto con le sensazioni del proprio corpo, imparando ad ascoltare i segnali che il corpo invia. Poi pian piano si passa ad analizzare e visualizzare i vissuti emotivi, aiutando se necessario con l'uso di strumenti o suggerimenti verbali.
A questo aggiungo anche attività espressive, come l'uso dei colori e dei disegni, per aiutare chi è più in difficoltà ad esprimersi attraverso un metodo non necessariamente verbale e consapevole. Infatti a volte assisto a delle forme di resistenza, che sicuramente sono meccanismi di difesa della mente, per cui è più difficile riconoscere le emozioni.
Attraverso un linguaggio visivo, tattile, che non necessita del linguaggio verbale, è un po' più facile esprimere ciò che si prova.

Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologo Pescara, Psicologo Chieti Terapia ansia attacchi di panico Abruzzo

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