lunedì 25 gennaio 2016

"Ho un problema psicologico e la cura farmacologica non funziona, perché?"

La mia risposta alla domanda di un utente: "Perché la cura farmacologica non funziona più?"

Gli psicofarmaci non sono la cura per un problema psicologico, ma sono un sostegno, una stampella che aiuta la persona a tenere sotto controllo i sintomi che provocano disagio.
Questo è evidente per il fatto che se si smette l'assunzione di uno psicofarmaco il problema psicologico rimane, e spesso anche durante l'assunzione di farmaci non è detto che i sintomi scompaiano del tutto. Questo non vuol dire che la terapia farmacologica non sia importante, anzi: in alcuni casi è necessaria l'assunzione di psicofarmaci soprattutto quando i sintomi creano un disagio troppo forte che va ad intaccare la qualità della vita della persona.
E' necessario però ricordare che una patologia psicologica ha origine nella mente, nella psiche, e bisogna trovare l'origine per poterla curare.
Facendo una similitudine molto riduttiva, potremmo associare la malattia psicologica ad una patologia influenzale: la febbre è un sintomo, ma il virus è la causa del problema. Con la tachipirina si va ad abbassare la febbre ma non si cura il problema, che invece richiede l'uso di un antibiotico specifico. Lo stesso accade con un malessere psicologico: i sintomi possono essere anche gestiti con l'uso dei farmaci, ma la causa va scoperta e curata attraverso la psicoterapia, che è la "medicina" adatta!
Inoltre è importante capire anche quale messaggio sta comunicando la mente attraverso i sintomi di malessere; infatti in psicologia la mente, attraverso i sintomi, ad esempio di ansia, paure, ecc., ci comunica un significato simbolico che va valutato e compreso. Se con il farmaco si va a nascondere il sintomo si potrà perdere la sua utilità e non riuscire ad interpretarne il significato simbolico.

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