venerdì 18 agosto 2017

Differenza tra sentire e ascoltare


Oggi pomeriggio una paziente, riflettendo, ha detto: "Beh, c'è una grande differenza tra il sentire le parole e ascoltare, vede, lei mi sta ascoltando."
Queste parole le ha dette ripensando alla sua vita, a quando da bambina aveva dei problemi, ma non si è sentita ascoltata dai suoi familiari. Lei aveva provato a dirglielo, ma sembra che loro non riuscissero ad ascoltare nel profondo la sua richiesta, che era una richiesta di aiuto. Sentire, significa usare i sensi, l'udito, per percepire dei suoni. Sentire è l'atto del percepire. 

Ascoltare ha un significato più profondo: ascoltare vuol dire accogliere le parole dell'altra persona, prestare attenzione e comprendere l'importanza di ciò che viene comunicato. 
Ascoltare in senso psicologico, significa dare valore a quello che la persona dice e a quello che non dice, ai suoi sospiri, ai suoi occhi, alle lacrime e alle risate. 

Ascoltare psicologicamente l'altro è un viaggio di scoperta, conoscendo il mondo dell'altro in modo curioso e non giudicante. 
Ascoltare significa mettere da parte il mio modo di vedere le cose, e accogliere totalmente il punto di vista di chi ho di fronte. 

Sembra facile? Nì. E' un meccanismo meravigliosamente unico e complesso che mi permette come psicoterapeuta di entrare in empatia, di sentire con l'altro e di vedere attraverso l'altro. Significa però anche ascoltare e accogliere il dolore, le paure, le incertezze, le attese. 

Se non ascolto non capisco. Se non ascolto le emozioni non mi avvicino all'altro. 
Nella stanza di uno psicologo, ascoltare significa comprendere e lavorare. Significa tutto. 

Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologo Chieti Pescara

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