domenica 6 marzo 2016

Modalità mentali a confronto: qual è la strada per la felicità?

 
La nostra mente ci guida in ogni istante, a volte ci da supporto e aiuto, altre volte ci ostacola, impedendoci di raggiungere la serenità. Perché sì, la serenità non può dipendere dalle circostanze, da qualcosa di esterno, ma deve sorgere da dentro di noi.
Ci viene in aiuto la Mindfulness, "meditazione alla consapevolezza", un percorso guidato in 8 settimane, che aiuta ad usare la mente come strumento e alleato per la serenità!
 Mi piace chiamarlo "Il centro della bilancia": se tendiamo a spostare il focus fuori da noi, all'esterno, inevitabilmente la nostra tranquillità emotiva sarà condizionata da fattori esterni. Se ci ricordiamo per un istante, che la serenità non è un oggetto, ma nasce da noi, allora se riportiamo il centro della bilancia dentro noi stessi, potremmo riuscire a valutare, sentire, sperimentare in modi nuovi, e sentire la felicità che sboccia da dentro!
 
In questo percorso di RI-EQUILIBRIO ci aiuta la Mindfulness, letteralmente "Meditazione alla Consapevolezza", un percorso prezioso che tutti possiamo apprendere e sperimentare per trovare serenità e vivere in consapevolezza e libertà.
 
Oggi vi parlo delle 2 modalità principali della nostra mente: la MODALITA' DEL FARE e la MODALITA' DELL'ESSERE.
 
La modalità del FARE
 
La mente utilizza il pensiero razionale per risolvere i problemi che ci si presentano ogni giorno; questo è uno strumento prezioso se abbiamo bisogno di trovare un luogo e la mente ci mette in condizione di calcolare il percorso migliore. Diventa un problema nel momento in cui si parla di emozioni, relazioni, serenità.
 
Facciamo un esempio: il problema è che sei infelice. La mente si attiva e mette in moto la modalità del FARE, iniziando a compiere una valutazione tra la tua posizione attuale, in cui sei infelice, e il tuo obiettivo...raggiungere la felicità. La mente, in modo appunto razionale, fa un'analisi della distanza tra il tuo essere infelice e l'obiettivo dell'essere felice.
 
Ma il problema dell'infelicità è particolare, poco calcolabile e razionale, e allora succede qualcosa che manda in tilt la mente.
Iniziando a calcolare questa distanza, tra felicità e infelicità, la mente si concentra sulla distanza, e cominciano ad affiorare domande crudeli, "Perché sono incapace di essere felice? Perché commetto sempre gli stessi errori? Perché gli altri riescono ad essere felici e io no?".
Tutte queste domande portano l'attenzione della mente verso la distanza, non verso la soluzione, provocando sensazioni ed emozioni negative. Ti senti giù di morale, abbattuto, incapace, e ancora più infelice. Quindi come vedi la Modalità del FARE non è stata di grande aiuto con un problema di natura emotiva e psicologica.
 
 
Vediamo invece come funziona la modalità dell'ESSERE
 
La mente è un organo straordinario, è l'unico che può essere consapevole di ciò che sta facendo...puoi essere consapevole del fatto che stai pensando! Non ti sembra straordinario? Il famoso Cogito ergo sum! ;)
 
La modalità dell'essere consiste nello stare, nel guardare, sentire, fare esperienza del mondo senza preconcetti. Questa modalità è quella che ti permette di essere presente in ogni momento della giornata, lasciando da parte le distrazioni, i pensieri che si intrufolano, ma pensando solo a quello che stai sentendo, vedendo, ascoltando, percependo in quel preciso istante.
 
Sembrano parole senza un risvolto pratico...ma ora ti faccio un esempio.
Ti è capitato di prendere la macchina e raggiungere il posto di lavoro senza ricordare assolutamente nulla di quello che è successo mentre guidavi? A chi non è successo!?!?
Ma ti invito un attimo a pensare a quante cose invece ti sei perso perché distratto dalle tue preoccupazioni e dai pensieri!
In macchina ti sarai seduto in un certo modo, per sentirti comodo. Poi avrai toccato il tessuto della cintura, avrai sentito l'odore della tua auto. Avrai sentito il calore del sole sulla pelle, avrai sentito freddo, caldo, avrai ascoltato musica. I tuoi sensi avranno registrato milioni di piccoli stimoli sensoriali che ti sei perso in quanto immerso nei meandri dei pensieri.
 
Quanti dettagli del momento presente sono sfuggiti! Ma sicuramente la modalità del fare è stata utile e funzionale in quel momento per arrivare in orario a lavoro.

La modalità dell'essere funziona come lo zoom della macchina fotografica che mette a fuoco i dettagli. (Dott.ssa Schiazza)

La modalità del fare non è negativa, ci aiuta ogni giorno, per evitare di usare energie inutili anche solo per allacciarsi le scarpe...che diventa automatico, grazie a questa modalità della mente.
La modalità del fare diventa un ostacolo quando la usiamo per risolvere un problema emotivo, psicologico, sentimentale. Per questi problemi dobbiamo imparare ad attivare e usare la modalità dell'ESSERE.
 
Come? Facendone esperienza! Attraverso degli esercizi di consapevolezza si può imparare ad ascoltare il proprio corpo, ri-attivare i propri sensi, in modo da scoprire che i pensieri non sono reali, ma sono solo pensieri, che possono a volte distorcere la realtà. Attraverso gli esercizi di mindfulness e la pratica costante si riesce a diminuire i livelli di stress, allontanare l'ansia e i pensieri depressivi, ritrovando la propria serenità, attivando ed esprimendo al meglio la modalità dell'ESSERE!
 
Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologo Chieti Psicologo Pescara Ansia, attacchi di panico, fobie, relazioni
Se vuoi imparare e praticare un percorso Mindfulness chiamami o scrivimi!
Tel. 340.0072355
 

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