mercoledì 20 gennaio 2016

Bullismo: prevenzione e interventi

 
Questa mattina in università ero con la Prof.ssa con cui collaboro da diversi anni in un Laboratorio riguardo il lavoro psicoterapeutico con i genitori. Mentre parlavamo di alcune difficoltà relative al ruolo genitoriale, si è fatto riferimento al fenomeno del Bullismo, anche in relazione al gesto di una ragazzina di 12 anni che aveva tentato di togliersi la vita a causa dei bulli a scuola. Bisogna prima di tutto cercare di capire cos'è il bullismo, quali sono le conseguenze sulla vittima e come si può intervenire per contrastare questo fenomeno.
Come psicoterapeuta io lavoro nell'area della psicologia relazionale, dalla relazione con sé stessi alla relazione con gli altri. Si rivolgono a me molti giovani che si sentono fragili, che hanno difficoltà a costruire relazioni solide e ad esprimere e riconoscere le emozioni. Purtroppo succede molto di frequente che questi ragazzi, in preadolescenza o adolescenza abbiano subito dei fenomeni di bullismo da parte di alcuni compagni di classe, e anche se gli episodi sono lontani nel tempo, lasciano delle tracce di dolore molto profonde.
 
Cos'è il fenomeno del Bullismo?
 
Il bullismo è un comportamento aggressivo in cui un soggetto mette in atto ripetuti e volontari comportamenti violenti o vessatori nei confronti di una vittima, che spesso non è in grado di difendersi a causa dell'isolamento sociale.
Questa definizione mette ben in risalto gli elementi caratteristici del bullismo tra cui un aspetto che ritengo rilevante: l'isolamento sociale. I bulli infatti si sentono forti proprio perché provocando continuamente la vittima si sentono potenti e più forti. All'interno di un gruppo sociale, che può essere ad esempio una classe, questo crea delle divisioni. Per essere accettati in un gruppo è importante avere l'approvazione degli altri e soprattutto della persona più carismatica. Di conseguenza, dove le persone più forti si comportano come bulli, questo crea inevitabilmente l'esclusione della vittima e l'impossibilità di ricevere sostegno e aiuto da altri.
 
Esistono diverse tipologie di Bullismo
 
Va sottolineato che quando si parla di bullismo non mi riferisco solo ai comportamenti aggressivi o lesivi, ma a tutto un insieme di atteggiamenti persecutori, psicologici, fisici e verbali.
 
Attualmente si sta iniziando anche a conoscere il fenomeno del Cyberbullismo, ossia di quegli atteggiamenti che hanno luogo su internet in particolare sui social network. Le offese, le falsità e le minacce vengono scritte il "luoghi" virtuali che oggigiorno sono molto significative per i ragazzi; si tratta di piazze virtuali e questo crea molta vergogna e disagio.
 
Dal telegiornale, riguardo la vicenda dei giorni scorsi, ho sentito pseudo esperti parlare solo della responsabilità dei genitori, del perché la ragazza non ha parlato, ecc.
Sicuramente il compito di un genitore è quello di proteggere i propri figli e di ascoltare e comprendere i segnali di disagio. E forse in questa storia qualcosa non ha funzionato. Ma è anche vero che quando si affida un proprio figlio ad una istituzione scolastica bisogna avere fiducia, ed è anche responsabilità dell'intero contesto comprendere se esistono delle difficoltà o si stanno creando dei problemi.
Questo fenomeno del bullismo è complesso e di natura sistemica: non ci sono colpe, ma responsabilità. In un sistema classe, scuola, famiglia, in un sistema società, tutti hanno il dovere di aiutare chi è in difficoltà.
 
Chi sono i soggetti e i contesti coinvolti nel fenomeno del bullismo?
 
- La famiglia che spesso non ha un dialogo costante con la scuola.
- Le famiglie che vengono lasciate sole dai servizi territoriali, nel duro compito di educare e sostenere i figli anche e soprattutto da un punto di vista psicologico ed emotivo.
- Le scuole che hanno molteplici obiettivi formativi, educativi, di risultati e quindi non riescono a far fronte a tutto.
- I docenti che non hanno un'adeguata formazione psicologica e quindi necessitano di un supporto professionale costante.
- I ragazzi hanno necessità di informazioni, di progetti che li vedano coinvolti per sperimentare e acquisire competenze relazionali adeguate.
- I professionisti della salute devono essere formati e preparati per la presa in carico sia delle vittime di bullismo sia dei bulli che comunque mostrano delle difficoltà di relazione.
 
Cosa fare per Prevenire? Quali interventi possono essere efficaci?
 
La prevenzione deve passare attraverso la consapevolezza, la conoscenza del fenomeno del bullismo. Gli interventi efficaci possono essere di diversi tipi:
 
  • Interventi per la promozione della consapevolezza e responsabilità nei ragazzi, a partire dalle scuole primarie fino alle superiori, attraverso attività di dialogo in classe con la supervisione di un docente e di uno psicologo, attività di role playing in cui simulare situazioni di bullismo e attivare nei ragazzi e nei bambini delle capacità di protezione.
  • Interventi di prevenzione sul gruppo classe aiutando i ragazzi a sviluppare delle capacità come l'empatia, riconoscimento e l'espressione delle emozioni, la collaborazione. Se i ragazzi vengono sensibilizzati ad utilizzare queste capacità psicologiche saranno anche in grado di regolare l'aggressività e le emozioni negative, di non proiettare sugli altri la propria frustrazione, di sentire empaticamente il dolore emotivo dell'altro, di riuscire a chiedere aiuto esprimendo il disagio.
  • Progetti di aggiornamento per i docenti: i docenti e gli educatori devono essere formati e sostenuti adeguatamente, in modo che possano sviluppare delle capacità osservative e di dialogo per fermare e prevenire fenomeni di bullismo.
  • Spazi di ascolto nelle scuole per ragazzi che si trovano in difficoltà che subiscono prevaricazioni e bullismo oppure per chi non riesce a gestire la rabbia.
  • Gruppi di ascolto e parent training per i genitori, per imparare a comprendere i primi segnali di disagio nei propri figli, per riuscire a dialogare con i figli proprio nel dolore, in modo da fornire loro un supporto per elaborare eventuali esperienze negative e sensibilizzarli.
Nel mio studio offro delle consulenze ai docenti e ai genitori riguardo ai problemi del Bullismo, con supporto specifico, gruppi di supervisione per insegnanti e incontri con i genitori. Per chiedere un appuntamento telefonare al numero 340.0072355 oppure inviare una mail all'indirizzo  roberta.schiazza@libero.it
 
Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologo Chieti Pescara


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