sabato 6 agosto 2016

Psicologia Giuridica: CTU, CTP psicologo

 
Su vari gruppi facebook e forum di discussione molti colleghi sono interessati al mondo della Psicologia Giuridica e Forense, ma leggo anche diversi commenti confusi circa il ruolo dello psicologo nel contesto giuridico. Nell'ambito forense esistono delle regole scritte, dettate dai codici civili e penale, che definiscono con precisione i doveri e i limiti dello psicologo esperto in tale materia, al fine di dare una cornice di riferimento chiaro. Vediamo insieme, in modo semplice, le differenze tra le figure di CTU e CTP nel contesto della psicologia Giuridica.
Durante un procedimento civile o penale, il Giudice, ha la possibilità di richiedere la collaborazione di un esperto, il CTU, acronimo di Consulente Tecnico d'Ufficio. Questo CTU in ambito civile viene nominato appunto Consulente, mentre in ambito penale assume la denominazione di Perito.
Il CTU può essere un esperto di diverse discipline: esiste il CTU geometra se il Giudice richiede una collaborazione nella determinazione di stime catastali, di terreni, ecc. Può trattarsi di un commercialista, un geologo, un medico, uno psichiatra o uno Psicologo.
Il CTU viene appunto nominato come esperto dal Giudice se ha bisogno di avere un parere professionale di un esperto nella materia oggetto della causa civile o penale.
 
Il CTU deve essere iscritto all'albo dei CTU presso il Tribunale e avere dei requisiti per essere inserito in tale lista. Faccio un esempio concreto: nella regione Abruzzo l'Ordine degli psicologi ha stabilito delle credenziali minime per potersi iscrivere alle liste dei CTU, ossia essere iscritto all'Albo da almeno 5 anni, aver conseguito una specializzazione di 4 anni oppure avere una esperienza clinica certificata, e aver svolto un corso di formazione specifica nell'ambito della psicologia clinica di 150 ore formative, anche cumulative.
Queste norme sono necessarie per accertare che l'esperto, iscritto nelle liste a cui il Giudice si rivolge per scegliere i suoi CTU, abbiano le adeguate competente professionali al fine di garantire uno standard. Dobbiamo ricordare infatti che nell'ambito giuridico emergono delle problematiche molto serie che possono avere un peso rilevante per la vita delle persone coinvolte, e come tale va rispettato, mettendo in pratica serietà e professionalità.
 
Se il Giudice decide di nominare un CTU all'interno di un procedimento giudiziario, le parti in causa hanno la possibilità, se vogliono, di nominare a loro volta un consulente di Parte, il CTP (Consulente Tecnico di Parte). Questo significa che l'avvocato della parte o la parte stessa ha il diritto di scegliere un suo Consulente di Parte, che non dev'essere per forza iscritto ad alcun albo del tribunale. In ogni caso prima di accettare un incarico come CTP bisogna avere una adeguata formazione professionale nel campo specifico, al fine di non commettere errori e danneggiare la parte.
 

I Ruoli del CTU e del CTP

Esistono delle differenze sostanziali nei ruoli del CTU e dei CTP all'interno delle operazioni di consulenza che vanno rispettate e devono pertanto essere chiare fin dall'inizio.
Il CTU presta giuramento nella prima udienza di nomina e accede a tutta la documentazione del caso, e decide l'agenda delle operazioni peritali. Il CTU ha la possibilità di visionare i fascicoli di causa e avviare tutte le operazioni che il Giudice gli consente al fine di rispondere ai quesiti formulati dal Giudice. In parole semplici, il Giudice fa delle richieste chiedendo al CTU un parere professionale circa la causa e nel quesito vengono esposte anche le modalità con cui il CTU potrà raccogliere le informazioni che gli saranno utili al fine di produrre la risposta.
 
All'interno di una Consulenza tecnica di natura psicologica, il CTU avrà la possibilità di effettuare colloqui, somministrare test, richiedere documentazioni, contattare eventuali persone interessate che possano fornirgli informazioni utili. Al termine delle operazioni il CTU è obbligato a redigere una relazione scritta, in cui dovrà riferire al giudice le modalità utilizzate, le informazioni emerse durante gli incontri, i risultati dei test, e infine la risposta ai quesiti proposti dal Giudice.
 
Durante l'intero corso della CTU il CTP (consulente di parte) ha il ruolo di Controllo sull'operato del CTU, intervenendo in tutti gli incontri peritali, avendo la possibilità di fare osservazioni, che devono essere inserite nel verbale dei lavori peritali e tenuti in considerazione dal CTU.
Il CTP non potrà assolutamente ampliare il campo di indagine del CTU, quindi non potrà somministrare test alla parte, ma solo portare osservazioni e mettere in luce alcuni aspetti a favore della parte.
Non c'è obbligo di stendere una relazione, ma se vuole il CTP può scrivere delle note di parte al fine di contestare eventuali errori procedurali o interpretativi che riscontra nell'operato del CTU.
 

Conclusioni

Come vedete i ruoli e le competenze del CTU e CTP sono differenti, ma bisogna ricordare la grande complessità del contesto giuridico. Noi psicologi siamo esperti nella nostra disciplina, ma la difficoltà sta appunto nell'inserire le nostre capacità all'interno di un contesto totalmente diverso e con un linguaggio complicato. Secondo la mia esperienza è molto importante, prima di avventurarsi in tale ambito di lavoro, aver frequentato dei corsi adeguati. Esistono molti Master e Corsi di alta formazione in psicologia giuridica e forense, per poter comprendere il contesto in cui si va ad intervenire, capire soprattutto i doveri e i limiti da considerare. Si dovrà acquisire dimestichezza con le leggi, con la materia specifica molto differente dal contesto clinico in cui siamo formati. Va ricordato che si tratta di un ambito delicato in cui si decide della vita delle persone coinvolte e pertanto è indispensabile avere un'adeguata formazione.
 
Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologa, Psicoterapeuta, Psicologa Forense esperta in Psicologia Giuridica e Criminologia
CTP Chieti CTP Pescara Consulente di parte Abruzzo
Per informazioni o contatti:  340.0072355

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