giovedì 23 aprile 2015

Come gestire le emozioni...senza paura!

Psicologo Chieti Psicologo Pescara
Molte persone si chiedono come fare per gestire le emozioni negative che provano, poiché sono proprio quelle che alimentano il disagio, l'ansia, la sofferenza. 
Bisogna premettere che provare emozioni è fondamentale per la sopravvivenza umana, ci permettono di vigilare e prestare attenzione, di scegliere, di costruirci degli obiettivi e di amare. Per queste ragioni è importante riuscire a sentire le emozioni come delle alleate e non come qualcosa da silenziare. 
In questo articolo vi propongo 3 modi per gestire le emozioni, che sono soprattutto 3 premesse da ricordare sempre.
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1) Gestire le emozioni Passo 1: Individua ciò che stai provando realmente
Le emozioni sono un pò come questo barattolo in cui i colori si mescolano: le emozioni sono i colori di base, ma quando si mescolano non riusciamo più a dargli un nome, semplicemente perché è nato un colore nuovo.
Nella quotidianità ci si sente sovrastati e aggrediti da una miriade di emozioni, soprattutto negative, quando si vive un disagio o un momento difficile. In quei momenti non si riesce a descrivere con precisione ciò che si prova, l'emozione che sta dietro il disagio. Ci possiamo sentire frustrati, delusi, angosciati...ma nessuna di queste è un'emozione primaria. 
Le emozioni primarie sono 6: tristezza, felicità, rabbia, paura, disgusto e sorpresa. Tutti gli altri vissuti emotivi possono essere emozioni secondarie, o il più delle volte, un'insieme di emozioni. Noi esseri umani inoltre, possiamo sperimentare nello stesso momento emozioni contrastanti: vi sarà capitato di sentirvi sollevati e tristi allo stesso tempo, quando si termina qualcosa? Vi è mai capitato di stare bene con una persona ma allo stesso tempo sentirvi in ansia senza capirne il motivo? 
Ecco...questi sono solo alcuni esempi di ciò che accade alle nostre emozioni: si mescolano, arrivano improvvisamente e a volte possono far paura. 
Per questo quando ci sentiamo a disagio, tristi e angosciati, dobbiamo per prima cosa cercare di capire quali emozioni ci sono dentro, quale tra quelle emozioni di base stiamo provando. Ricordate, che dare un nome alle cose le rende meno spaventose!!!
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2) Gestire le emozioni Passo 2: Ricorda che le emozioni ci sostengono
Bisogna apprezzare le emozioni che proviamo e ricordare che non vanno MAI considerate sbagliate. Le emozioni sono utili, e indispensabili per la sopravvivenza. Ci avvertono se c'è qualcosa che non va, per segnalare la necessità di un cambiamento. Se ci si sente ansiosi e arrabbiati sul posto di lavoro, forse, le emozioni vogliono segnalare che è necessario cambiare qualcosa, modificare i rapporti con i colleghi, cambiare modalità lavorative, bisogno di esprimere diversamente i propri bisogni, ecc. 
Considerare sbagliate le emozioni significa considersarSI sbagliati...perché le emozioni fanno parte del nostro bagaglio genetico; si sono evolute con noi perché ci sono utili. Certo, a volte, le emozioni possono diventare un problema, ma in realtà il problema è psicologico e riguarda il MODO in cui le emozioni vengono interpretate. 

3) Gestire le emozioni Passo 3: Sii curioso di scoprire il messaggio dell'emozione
La curiosità di comprendere l'emozione che si sta provando permette di interrompere un modulo negativo. Quando le persone soffrono di attacchi di panico o ansia, le emozioni che provano sono di paura, tristezza e a volte rabbia. La prima cosa che fanno è di cercare di allontanare la paura, non tentando di comprendere qual è il significato di queste emozioni. E' utile invece chiedersi: Perché il mio corpo mi sta facendo provare paura? Di cosa ho realmente paura? Cosa mi ferisce a tal punto da essere arrabbiato? ecc. 
Porsi delle domande sulle emozioni permette di distinguerle, riconoscerle con precisione, in modo da modificare il proprio comportamento in positivo. 

Queste sono delle premesse essenziali per imparare a gestire le emozioni, senza averne paura. Ma non tutti siamo in grado di farlo, e questo dipende dalle nostre esperienze passate, dalla storia di vita, da eventuali problemi o traumi. Ci sono persone che non riescono da sole a gestire le proprie emozioni negative, ma si può richiedere una consulenza psicologica, ricordando che il ruolo primario dello psicologo, non è di curare la malattia mentale, ma di promuovere il benessere, aiutando le persone a realizzare i propri obiettivi e a vivere serenamente e senza stress. 

Dott.ssa Roberta Schiazza

Per informazioni e contatti potete lasciare un commento, oppure telefonare al numero 3400072355, o tramite e-mail:  roberta.schiazza@libero.it
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