martedì 17 aprile 2018

Educare all'attenzione interna



Siamo tanto abituati a guardare fuori da noi, a tenerci impegnati, sempre in costante movimento, che si tende a dimenticare quello che abbiamo dentro. Negli anni sono aumentate patologie come attacchi di panico, disturbi d'ansia, depressione, tutte accumunate da una difficoltà ad ascoltarsi, da una profonda incapacità di leggere le proprie emozioni. In questi ultimi anni è diventato quanto mai fondamentale riscoprire l'importanza vitale del nostro mondo interno, per poter vivere in armonia e realizzarsi come persone. 
Non siamo più abituati; passiamo ore e ore a lavorare, parlare, scrivere, leggere che ormai non conosciamo concetti di vuoto e noia. Ma la noia, il vuoto e il silenzio sono importanti per guardarsi dentro. 

Perché siamo pieni, il nostro mondo emotivo è ricchissimo di sensazioni, pensieri, emozioni, immagini, fantasie, desideri che se inascoltati diventano un groviglio indefinito. La confusione è una delle naturali conseguenze di questi meccanismi di distrazione. 

Per migliorare il benessere, la salute e vivere in armonia bisogna allenarsi a prestare una adeguata attenzione ai propri vissuti interni. 
Negli anni di lavoro personale e professionale ho imparato che per raggiungere questo obiettivo bisogna soffermarsi su alcuni aspetti.

Per prestare attenzione alla propria interiorità ci si deve fermare. Diminuire gli impegni inutili, fare spazio, dedicare dei momenti a sé stessi, senza fare nulla. Spegnere il telefono, e magari stare seduti...io preferisco stare all'aperto, su un balcone o proprio a contatto con la natura, in un parco, o passeggiando in solitudine. 

Credo sia davvero importante poter fare spazio. Se pensi ai mille impegni, alle cose da fare, a rispondere ad un messaggio, non riuscirai mai ad ascoltarti. 
Non siamo più abituati a stare fermi, e magari ad annoiarci e a chiederci: "Cosa provo in questo momento?" 

Un altro passo importante per guidare l'attenzione interna è ascoltare il corpo. Le emozioni si manifestano anche sul piano fisico, se siamo in imbarazzo arrossiamo, quando abbiamo paura il respiro diventa corto e il cuore batte più forte, ecc. Ogni emozione ha la sua specifica attivazione fisiologica. Per comprendere quello che viviamo dobbiamo ascoltare il linguaggio del nostro corpo ed imparare a decifrarlo. 

Per volgere l'attenzione al corpo è utile utilizzare tecniche che favoriscono questa capacità, come il Training autogeno ( Esercizio di rilassamento e concentrazione) , la respirazione profonda (Come respirare per rilassarsi)  o la mindfulness ( Mindfulness). 

Infine, per educare l'attenzione interna è necessario anche esplorare i pensieri
I nostri pensieri, le parole che utilizziamo, i ragionamenti possono essere passivi e pieni di pregiudizi. Questo accade perché la nostra mente tende a schematizzare per velocizzare e semplificare il pensiero. Questi pensieri automatici però non consentono di utilizzare al meglio le nostre potenzialità e la creatività. Per cui bisogna imparare ad utilizzare un pensiero positivo, allenarsi alla sospensione del giudizio e all'autosservazione dei propri pensieri, rendendoli più adatti al raggiungimento degli obiettivi. 

Di certo non è facile raggiungere la capacità di porre maggiore attenzione interna, spesso il percorso è ostacolato dalle cattive abitudini, ma il lavoro del counseling può aiutare a guardarsi dentro, con occhi nuovi e meno giudicanti. 

Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologo Chieti Pescara

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