domenica 29 ottobre 2017

Perché scegliere la psicoterapia relazionale


La psicoterapia relazionale "mette l'accento sul ruolo della relazione e sulla possibilità di accedere, nel corso della vita, a nuovi livelli di esperienza su di sé e l'altro" (Giacometti, Mazzei).
Cosa significa questo per un paziente? Perché dovrebbe scegliere un terapeuta relazionale per risolvere i suoi problemi?
Le continue interazioni con gli altri ci permettono di crescere, imparare ed evolvere come persone. Le relazioni sono basilari per la nostra sopravvivenza e a volte però possono anche costituire dei problemi da cui non si riesce ad uscire. 


La nostra personalità si costruisce proprio grazie alla pratica ripetuta di modelli di relazione, che nascono dalla famiglia e che poi utilizziamo in ogni contesto. 

Nell'ottica sistemico relazionale si pone al centro dell'attenzione la persona e le relazioni che costituiscono la sua rete sociale, proprio perché le relazioni passate e attuali possono facilitare o ostacolare il benessere. 

I pazienti spesso non riconoscono questo aspetto fondamentale e credono che il loro malessere sia qualcosa di intimo e personale, indipendente da tutto il resto. Ma se ci riflettiamo è evidente che nella nostra vita utilizziamo una serie di modelli sia di relazioni che di emozioni, per affrontare la vita. Questi modelli costituiscono le nostre rappresentazioni mentali. 

Come persone siamo schematici e ripetitivi, perché utilizziamo delle modalità che conosciamo, e che abbiamo appreso durante la crescita. Questo significa che anche le esperienze nuove vengono in qualche modo influenzate dalle nostre rappresentazioni mentali a volte rigide e sofferenti. 

Facciamo un esempio: una persona si rivolge a me perché soffre di attacchi di panico. Gli attacchi di panico sono l'espressione di un disturbo d'ansia, che rende il paziente estremamente spaventato del mondo. 
Esplorando le relazioni passate e presenti del paziente possiamo di solito rintracciare dei modelli rigidi e ripetitivi, che si manifestano attraverso le scelte, il modo di affrontare i problemi, e la sofferenza. Questi modelli diventano poveri, come se la persona non fosse in grado di utilizzare strategie diverse, di esplorare le opzioni possibili e nascono appunto dalle modalità relazionali apprese dal paziente. 

Lo scopo della psicoterapia diventa quello di ampliare le strategie del paziente, di permettere di sperimentare sé stesso in modi nuovi, differenti, che lo aiutino ad esprimere la sofferenza, senza manifestare il sintomo dell'ansia, ad esempio. 

Perché i sintomi in fondo sono l'espressione di tutto il dolore silenzioso che la persona ha dentro di sé e ha accumulato nel corso della vita. E il sintomo ha un duplice significato: mantenere una sorta di equilibrio instabile e allo stesso tempo esprimere in modo simbolico questa sofferenza. In questo si vede perfettamente la difficoltà del paziente di trovare un modo nuovo per esprimersi. Non vede le alternative e sviluppa inconsapevolmente un sintomo, sentendosi con le spalle al muro e senza scelte possibili. 

La Psicoterapia relazionale serve al paziente per:

  • arricchire il repertorio di risposte possibili alle situazioni stressanti
  • creare una relazione sana, dove comunicare in modo chiaro e aperto
  • scoprire gli schemi emotivi e relazioni rigidi che hanno dato origine al sintomo
  • creare una situazione relazionale nuova in cui i suoi bisogni vengano visti e riconosciuti
La psicoterapia relazionale consente al paziente di ottenere in tempi brevi delle risposte e delle soluzioni, così da cambiare il meccanismo psicologico alla base dell'emergere del sintomo e della sofferenza. 


Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicologa e psicoterapeuta relazionale
Riceve a Chieti, in viale B. Croce 557 Chieti Scalo

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