sabato 18 aprile 2015

Regole e limiti: come gestire la disciplina nei primi 5 anni del bambino


I genitori impiegano moltissimo tempo nel rimproverare i loro figli, tentando di gestire nel migliore dei modi la disciplina. Quante volte avete pronunciato queste frasi: "Ti ho detto mille volte di non fare questo!"  ....  "Smetti di correre!" .... "Non gridare!" .... "Lascia in pace tua sorella!" .... "Non mettere in disordine i giochi!" ... ecc. 
Spesso i genitori sono frustrati, stanchi e demoralizzati quando si rendono conto di non riuscire più a gestire i comportamenti scorretti dei figli. 
La questione dei limiti con i bambini piccoli è difficile da trattare, ma di fondamentale importanza, per il corretto sviluppo psicofisico dei bambini. 

Psicologo infantile Chieti Pescara
Alcuni suggerimenti per dare regole e limiti ai bambini

Impartire la disciplina è uno dei compiti più importanti e faticosi per i genitori, che possono sentirsi addirittura sopraffatti e scoraggiati quando i figli non sembrano apprendere ed ascoltarli. Gli stili genitoriali possono essere molto differenti: alcuni genitori adottano uno stile molto permissivo, magari per compensare quella che è stata una rigida educazione ricevuta nella famiglia d'origine; altri sono molto autoritari e non riescono ad essere flessibili, sviluppando a volte sensi di colpa nei confronti dei bambini. Altri genitori appaiono del tutto disorientati nel loro ruolo regolativo. 
In  questo articolo cercherò di fornire qualche informazione utile e spunti di riflessione su cui riflettere, per trovare il proprio stile educativo. 

Come dare regole ai bambini 1: Per prima cosa, i genitori devono adeguare le proprie aspettative e i metodi disciplinari all'età del bambino e alle sue capacità

I bambini al di sotto dei 2 anni agiscono in modo del tutto impulsivo e spesso inconsapevole, guidati dal loro istinto e dunque hanno bisogno di essere costantemente sorvegliati e ripresi. 
Bambini di 4-5 anni invece, sono già in grado di comprendere la differenza tra giusto e sbagliato e per questo riescono meglio a capire le spiegazioni e i castighi. 
Ricapitolando quindi, i metodi come le punizioni e le spiegazioni dei comportamenti sbagliati sono adatte con bambini di 4-5 anni ma non con i più piccoli che non hanno ancora gli strumenti cognitivi adatti per capire e spesso dimenticano le regole. Con i bambini al di sotto dei 3 anni è importante essere molto presenti, ripetere più volte le cose: quando il bambino piccolo, durante i giochi e le sue esplorazioni tende a giocare in modo pericoloso, è bene correggerlo subito in modo dolce ma fermo ("No, stai fermo, è pericoloso!!"). Qualora il piccolo non reagisca alle parole è ovviamente necessario intervenire, allontanandolo dalla situazione pericolosa e cercando di coinvolgerlo in altro, distraendolo proponendo dei giochi alternativi. 
Psicologo infantile Chieti Pescara
Un altro modo efficace consiste nell'associare un limite ad un'attività, ad esempio: "Se vuoi andare fuori devi mettere le scarpe", "Se vuoi giocare da solo devi rimanere qui vicino". 
In questo modo il piccolo inizia a capire che c'è un nesso, un collegamento, tra l'attività e il limite imposto dal genitore. Non bisogna tuttavia minacciare il bambino, ma fornire delle piccole regole, semplici e ferme. Le minacce infatti, con i bambini piccoli non funzionano, a causa della scarsa comprensione che hanno del tempo: i bambini sotto i 3 anni sono impulsivi, immediati, sono concentrati nel presente e non hanno consapevolezza del futuro. 

Con i bambini di 4- 5 anni si può iniziare a porre dei limiti verbali, ma con questi bambini le reazioni possono essere diverse: il bambino rimproverato può sentirsi ferito nel suo orgoglio e manifestare rabbia e aggressività al punto da spingerlo a sfidare i limiti imposti dal genitore. In questi casi l'approvazione del genitore e gli incoraggiamenti possono funzionare bene come fonte di motivazione. 
Con i bambini di questa età funzionano bene le punizioni attraverso la privazione di giochi: questo metodo educativo è molto efficace se c'è una relazione tra il gioco che viene allontanato e il comportamento inappropriato. Ad esempio se viene tolta la bicicletta dopo che il bambino ci ha giocato in modo pericoloso. Prima di arrivare alla punizione è importante avvertire il bambino dei suoi comportamenti sbagliati, così da insegnare al bambino anche che le sue azioni hanno degli effetti certi. 
Psicologo infantile Chieti Pescara
Come dare regole ai bambini 2: Un altro elemento importante nel porre le regole ai bambini è l'uso corretto del tono di voce. Si sentono spesso nelle corsie dei supermercati genitori che urlano per sovrastare i capricci dei figli, oppure alcuni che parlano con tono incerto al bambino. L'uso della voce è uno strumento efficace e potente per comunicare con chiunque e soprattutto in famiglia e con i propri figli. E' bene adottare un tono calmo e tranquillo in generale, ma quando bisogna rimproverare o avvertire i figli si deve adottare un tono rispettoso ma deciso, così da rimandare un senso di coerenza al bambino. 

Come dare regole ai bambini 3: Tenere sotto controllo le proprie emozioni durante i rimproveri. Questo aspetto è di fondamentale importanza al fine di insegnare le regole e i limiti in modo pensato. Può capitare che il genitore reagisca in modo eccessivo mostrando rabbia e aggressività; questa è la dimostrazione della perdita di controllo di fronte ai propri figli e di certo non è qualcosa da stigmatizzare. Può accadere e se dovesse succedere, si può spiegare con calma al bambino il proprio stato d'animo, scusandosi. 
E' bene ricordarsi che l'esempio è la prima forma di apprendimento per i bambini, che imitano, osservano e riproducono gli stili relazionali che sono abituati a vedere. Per questi motivi se si esprime troppo spesso la rabbia e si utilizzano comportamenti aggressivi, i bambini tenderanno a riprodurli anche in altri contesti, come la scuola dell'infanzia, con gli altri bambini, con i parenti. 
Ricordiamo che i bambini non imparano solo attraverso le parole, ma soprattutto attraverso le azioni. 
Psicologo infantile Chieti Pescara
Per insegnare ai bambini la disciplina e le regole è necessario tempo e costanza, è un processo graduale che va di pari passo con lo sviluppo psicologico del bambino e con la comprensione di cosa sia giusto e cosa sbagliato. 

Per informazioni o consulenze ai genitori:
Dott.ssa Roberta Schiazza
Psicoterapeuta familiare  Tel. 340 0072355
roberta.schiazza@libero.it

Psicologa Chieti Pescara
Terapia bambini 

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