domenica 9 novembre 2014

Il Rilassamento Muscolare Progressivo per superare tensioni e ansia



Il Rilassamento Muscolare Progressivo di Jacobson (1938) è una delle tecniche di rilassamento che utilizzo nel mio studio di Psicologia, per aiutare i pazienti nella gestione dei disturbi d'ansia per superare le tensioni e lo stress. 
Questo tipo di rilassamento è molto indicato per le persone che mostrano difficoltà nell'uso della concentrazione, hanno difficoltà ad abbandonarsi alla calma e dunque preferiscono sperimentare una tecnica più attiva. 

Il rilassamento progressivo di Jacobson focalizza l'attenzione su singoli gruppi muscolari con l'obiettivo di aumentare nella persona la consapevolezza dei livelli di tensione. Ogni persona infatti accumula lo stress, l'ansia e le tensioni su parti specifiche del corpo, che spesso hanno un significato simbolico. Il rilassamento progressivo inoltre, aiuta a migliorare la capacità di introspezione fisiologica, ossia la capacità di riconoscere ed osservare le proprie sensazioni interne. 

Questo esercizio aiuta molto le persone che soffrono di disturbi di panico e ansia in quanto consente di riconoscere le tensioni iniziali del corpo e ascoltare i segnali dell'organismo in modo corretto. Chi soffre di ansia tende a dare un significato eccessivo a piccoli cambiamenti corporei attivando la paura anticipatoria che scatena gli attacchi di panico, proprio per una scorretta interpretazione dei segnali dell'organismo. 
Il rilassamento progressivo si basa su un'alternanza di contrazioni e decontrazioni della muscolatura volontaria eseguita in progressione, cioè per tappe delle varie zone corporee. 

Lo scopo di questa tecnica di rilassamento è quello di diminuire l'eccitabilità che viene trasmessa al cervello attraverso le tensioni muscolari, in modo che se una parte del corpo è rilassata, non trasmetterà più stimoli al cervello, non attivando appunto quelle aree cerebrali che rispondono all'ansia e al panico. 
Gli esercizi vengono eseguiti gradualmente, sotto la guida di una psicologa esperta in tecniche di rilassamento, cominciando con il contrarre e decontrarre, per alcune ripetizioni, parti del corpo. La persona, gradualmente, riuscirà a gestire in tal modo le tensioni e a liberarsi velocemente da disagi fisici provocati dall'accumulo di ansia e stress nel corpo, in modo naturale ed efficace.

Nel mio Studio di Psicologia a Chieti, utilizzo questa tecnica come un valido aiuto per la gestione dei disturbi d'ansia, procedendo ad un graduale allenamento che coinvolge i vari gruppi muscolari:
  • Arti superiori
  • Spalle e collo
  • Arti inferiori
  • Dorso
  • Addome
  • Testa e viso
Apprendere la consapevolezza di questi gruppi muscolari inizialmente non è facile, in quanto non siamo abituati a concentrarci su di loro ed a esercitare un controllo attivo. Questo rilassamento muscolare progressivo in alcuni casi è anche propedeutico all'apprendimento del Training Autogeno in quanto aiuta la persona a livello fisiologico con benefici immediati.

Per approfondire argomenti collegati potete cliccare su questi link:


Per informazioni e per prenotare una visita:  340.0072355
Dr.ssa Roberta Schiazza
Psicologa esperta in tecniche di rilassamento per la gestione dell'ansia
Viale Benedetto Croce 557 Chieti

2 commenti:

Lorenzo ha detto...

Una volta ho intrapreso una relazione a distanza con una persona. Non solo per la grossa distanza che ci separava (oltre 400 km), ma anche per il fatto che lei abitasse in una grande città che personalmente io odiavo, il livello di stress a cui ero sottoposto già normalmente tra vita e lavoro, subì una netta impennata verso l’alto.
Quello stress e quella ansia io le davo per scontate come un semplice fattore del vivere moderno, ma improvvisamente cominciarono a manifestarsi in modi che francamente non mi aspettavo. Nel momento preciso in cui arrivavo nella città dove viveva la mia ragazza e scendevo dal treno, venivo colto da crampi allo stomaco che mi avrebbero più o meno fastidiosamente accompagnato per tutta la mia permanenza lì. Tornato a casa, ovviamente più nessuna traccia. Finsi di non notare questi segnali. Dovetti affrontare più seriamente la questione quando notai che in alcune zone del mio viso la barba aveva smesso di crescere. Capii che questa volta non si poteva più rimandare di affrontare la questione: andai da un dermatologo, che mi prescrisse dei prodotti per far ricrescere la barba nelle zone dove era scomparsa, ma che fin da subito mi disse che al 99% la causa era lo stress. Lui avrebbe potuto risolvere i miei problemi con la barba, ma a quelli con lo stress ci avrei dovuto pensare io. Ovviamente eliminare del tutto lo stress non è possibile al giorno d’oggi, quindi decisi di trovare almeno un modo per gestirlo: ho scoperto che nella mia città c’era un dottore di nome Giacconi che si occupava di questi problemi ed aveva dei prodotti ad hoc al riguardo, come la Raccolta video a tema: supera ansia e stress.
Ovvio che lo stress nella mia vita c’è ancora, ma almeno ora so come comportarmi per non somatizzarlo e tenerlo a bada e, soprattutto, per potermi permettere ancora la mia adorata barba lunga.

Dott.ssa Schiazza Roberta ha detto...

Grazie Lorenzo per la tua testimonianza. Accade spesso che i sintomi dell'ansia appaiano proprio a causa di difficoltà nella gestione di una relazione di coppia, nel tuo caso specifico, per la distanza e lo stress che ti creava la situazione. Probabilmente la tua mente ha espresso tutto il disagio attraverso la somatizzazione sul corpo. Sono d'accordo con te quando affermi che lo stress non si può eliminare del tutto, non solo per la vita frenetica e precaria che dobbiamo affrontare, ma anche solo per il fatto che lo stress è un segnale biologico fondamentale per la nostra sopravvivenza. Non tutte le forme di stress sono negative, ma dobbiamo principalmente imparare ad ascoltare i segnali del nostro corpo, come hai fatto tu. Le tecniche di rilassamento e gestione dello stress servono proprio a questo: imparare a riconoscere i segnali di stress, gestire efficacemente i sintomi negativi e trovare il proprio benessere. Certo è fondamentale anche intraprendere un percorso terapeutico vero e proprio se si vuole comprendere l'origine del disagio e superarlo, qualora dovesse essere eccessivo...in alcuni casi il rilassamento non basta!

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