venerdì 30 marzo 2012

PSICOLOGIA INFANTILE

Le consulenze psicologiche in età evolutiva si rivolgono in modo particolare alle difficoltà che il bambino può nicontrare nelle diverse fasi del suo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale.
Nel lavoro con i minori, la Psicologa, dovrà necessariamente insaurare una collaborazione continuativa con i genitori, per poter essere di supporto e sostegno all'intero nucleo familiare che si trova ad aiutare il bambino nel processo di cambiamento. 


Gli interventi di psicologia infantile si strutturano in una serie di incontri:
- Primo colloquio con i genitori per raccogliere informazioni e poter comprendere le eventuali difficoltà del bambino.
- Incontri osservativi e psicodiagnostici per poter giungere ad una diagnosi quanto più accurata possibile.
- Percorso terapeutico vero e proprio con il bambino attraverso le principali metodologie del disegno e del gioco.
Nello sviluppo del bambino il gioco ed il disegno rappresentano i linguaggi privilegiati attraverso i quali i bambini cercano di dare sfogo e comunicare i propri vissuti emotivi.  
Lo psicologo-psicoterapeuta entra nel mondo infantile instaurando una relazione terapeutica nel pieno rispetto delle caratteristiche dell’infanzia.

Scopo della Terapia infantile
Lo scopo della psicoterapia infantile è quello di permettere ai bambini di esprimere ed elaborare i propri  conflitti psichici, che spesso trovano espressione attraverso manifestazioni di disagio e sintomi, al fine di aiutare i piccoli pazienti a costruire un’identità più solida, trovando le sicurezze per crescere.
 
Tra i disturbi più comuni nello sviluppo infantile possiamo citare:   

  • Disturbo d’Ansia (con o senza somatizzazione)
  • Disturbo della Condotta (comportamento distruttivo, aggressivo, provocatorio)
  • Disturbo dell’Attenzione con/senza Iperattività
  • Difficoltà di Relazione (isolamento sociale, incapacità nel costruire e mantenere le amicizie)
  • Disturbi Specifici dell’Apprendimento (Dislessia, Disortografia, Discalculia)
  • Paure e Fobie
  • Disturbo Ossessivo-Compulsivo
  • Rifiuto Scolastico
  • Disturbi dello Sviluppo
  • Disturbo dell’Alimentazione
  • Incubi e Disturbi del Sonno
  • Disturbi Psicosomatici
Tutti questi sono segnali a cui occorre prestare attenzione per cercare di comprendere cosa  il bambino sta cercando di comunicare attraverso tali disagi. Prenderli in considerazione, parlarne, cercare aiuto sono i primi importantissimi passi per accogliere il malessere del proprio bambino e trovare la giusta soluzione per lui e per l’intera famiglia.

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